La decima giornata del campionato di Serie D, girone I, lascia in casa CastrumFavara una ferita profonda e riaccende più di un interrogativo sul momento della squadra gialloblù quando gioca lontano dal “Bruccoleri”.
La trasferta di Caltanissetta, sul terreno del “Tomaselli”, si è trasformata in una vera e propria disfatta: cinque reti incassate contro una Nissa che arrivava all’appuntamento in piena crisi, reduce da 45 giorni senza vittorie e con tanta voglia di riscatto.
Per la CastrumFavara si tratta della sesta sconfitta consecutiva lontano dalle mura amiche, un tabù trasferta che continua a pesare come un macigno e che, dopo la prestazione di ieri, assume contorni ancora più preoccupanti. Non è soltanto il risultato a lasciare l’amaro in bocca, ma soprattutto il modo in cui è maturato. Cinque reti, alcune delle quali autentiche perle balistiche, con una difesa spesso spettatrice e incapace di opporre una valida resistenza alle iniziative degli avversari. Una sconfitta pesante, questa volta, senza attenuanti.
Le diverse novità nell’undici iniziale, rispetto alla formazione schierata mercoledì contro la Reggina, non hanno prodotto gli effetti sperati. Adesso, però, non serve piangersi addosso. Occorre voltare immediatamente pagina, archiviare una domenica da dimenticare e concentrarsi sulla prossima sfida, quella casalinga di domenica contro la Vibonese. Un appuntamento delicato, contro una delle squadre che occupano le zone alte della classifica, nel quale serviranno carattere, personalità e soprattutto una prestazione di tutt’altro spessore.
È arrivato anche il momento che i giocatori di maggiore esperienza, arrivati in sede di campagna acquisti per dare solidità alla difesa e peso all’attacco, dimostrino concretamente il valore per il quale sono stati ingaggiati. Da loro ci si aspetta un contributo determinante, soprattutto nei momenti difficili, quando servono leadership, capacità di trascinare i compagni e personalità per invertire la rotta. La CastrumFavara ha bisogno di risposte immediate, perché la classifica, con appena otto punti, potrebbe comincia a farsi preoccupante.
Per il resto della giornata in vetta continua il testa a testa tra Reggina e Sambiase, entrambe vittoriose e appaiate a quota 23 punti. Gli amaranto hanno superato con un netto 5-2 il Ragusa, confermando la propria forza offensiva e la voglia di recitare un ruolo da assoluti protagonisti del campionato. Risposta altrettanto convincente del Sambiase, che ha espugnato il campo della Nuova Igea Virtus con un brillante 4-2. Due vittorie importanti che mantengono inalterati gli equilibri al vertice.
Alle loro spalle non perde terreno la Vibonese, che supera 2-1 il Milazzo e sale a 21 punti, rimanendo in piena corsa per le posizioni di vertice. Continua a stupire anche il Calcio Avola, protagonista di una convincente vittoria per 4-2 nel derby siciliano contro il Siracusa. Tre punti che portano gli avolesi a quota 19, confermandoli tra le realtà più interessanti di questo primo scorcio di stagione. Sorride anche la Digiesse Praia Tortora, corsara a Licata grazie allo 0-1 finale. Una vittoria importante su un campo difficile, che permette ai calabresi di salire a 18 punti e di consolidare la propria posizione nella parte alta della graduatoria. Battuta d’arresto, invece, per il Licata, che resta fermo a 17 punti e perde l’occasione di avvicinarsi ulteriormente alle prime della classe.
Tra le sorprese della giornata spicca il successo esterno del Gela, capace di imporsi per 1-0 sul campo del Modica. Tre punti pesantissimi per i gelesi, che salgono a quota 12 e confermano di poter essere una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque. Per il Modica, invece, una nuova delusione che lo lascia a sette punti, nelle zone basse della classifica. Colpo esterno anche per l’Athletic Club Palermo, che espugna il campo della Vigor Lamezia con il minimo scarto (0-1), portandosi a 14 punti e consolidando una posizione di tranquillità. La Vigor resta invece a quota otto, appaiata proprio alla CastrumFavara. Pareggio ricco di gol ed emozioni tra Trapani ed Enna: il 2-2 finale serve poco a entrambe, con i granata che salgono a sei punti e gli ennesi che restano a quota tre.

Una classifica che comincia a delineare due fronti
Reggina e Sambiase guidano con 23 punti, inseguite da Vibonese (21), Avola (19) e Praia Tortora (18). Il Licata, a quota 17, e il Milazzo, a 16, restano in scia, mentre la Nuova Igea Virtus e l’Athletic Club Palermo cercano continuità.
Nella parte bassa la situazione si fa sempre più complicata per CastrumFavara, Siracusa e Vigor Lamezia, tutte ferme a otto punti. Ancora più indietro il Modica con sette, il Trapani con sei e la coppia Ragusa-Enna, ultima a quota tre.
Per la CastrumFavara, dunque, non è più tempo di rimandare. La pesante batosta di Caltanissetta deve rappresentare un punto di svolta, non un ulteriore passo verso il baratro. Domenica contro la Vibonese servirà una squadra completamente diversa, capace di ritrovare compattezza, orgoglio e spirito di sacrificio.

