Favara non rientra tra i 158 Comuni siciliani ammessi al riparto del fondo regionale destinato a sostenere le attività di riscossione dei tributi locali. È quanto denuncia la segreteria cittadina del MPA, facendo riferimento al decreto assessoriale n. 519 del 17 settembre 2026.
Secondo il movimento, sulla base della popolazione residente al 1° gennaio 2026, al Comune di Favara sarebbe spettata una somma superiore ai 52 mila euro. Risorse non vincolate che, sottolinea il MPA, avrebbero potuto rappresentare un sostegno diretto alle casse comunali.
L’accesso al contributo, secondo quanto evidenziato nella nota dalla coordinatrice cittadina Marilì Chiapparo, , era legato all’adeguamento del regolamento comunale delle entrate, con l’introduzione entro il 30 giugno di almeno due delle cinque misure previste dalla normativa regionale per migliorare l’efficienza della riscossione.
Il MPA interpreta la mancata ammissione come il segnale di una carenza di programmazione e di collegamento tra l’Amministrazione comunale e i livelli istituzionali sovracomunali. Una valutazione politica che il movimento rivolge direttamente all’Amministrazione, sostenendo che Favara abbia perso un’occasione per ottenere risorse aggiuntive.
La vicenda, tuttavia, potrebbe avere un secondo capitolo. La normativa regionale prevede infatti un ulteriore riparto nel 2027, riservato ai Comuni che non hanno beneficiato della prima assegnazione. Il MPA chiede quindi che Comune, uffici competenti e Consiglio comunale intervengano per tempo sull’adeguamento del regolamento, così da evitare una nuova esclusione. L’obiettivo, conclude il movimento, è fare in modo che Favara possa accedere al prossimo finanziamento e non perda ulteriori opportunità di sostegno alle proprie finanze.
