A parlare è Antonio Moscato, responsabile provinciale del Dipartimento Imprese di Fratelli d’Italia: “Serve una nuova visione per valorizzare il territorio”
L’emergenza idrica che da mesi coinvolge diverse famiglie residenti nella zona di Maddalusa, ad Agrigento, riaccende anche il confronto sul futuro di un’area compresa nella zona A a inedificabilità assoluta del perimetro del Parco Archeologico della Valle dei Templi. Antonio Moscato, responsabile provinciale del Dipartimento Imprese di Fratelli d’Italia, parte proprio dal problema dell’acqua per rilanciare una riflessione più ampia: “Il caso Maddalusa può diventare un’opportunità per rilanciare l’economia del territorio e restituire dignità a chi oggi vive il problema dell’approvvigionamento idrico”.
Secondo Moscato, è arrivato il momento di affrontare senza tabù anche il tema di una possibile revisione dei confini e della perimetrazione del Parco, considerando i cambiamenti intervenuti nel territorio nel corso di decenni. La zona balneare, sottolinea, si trova a circa tre chilometri in linea d’aria dalla Valle dei Templi ed è separata dal sito archeologico anche dalla presenza della strada statale.

Il ragionamento parte dalla necessità di tutelare il patrimonio archeologico, ma guarda anche alle possibilità di valorizzazione della costa attraverso strumenti oggi disponibili come bioedilizia, bioarchitettura e archeologia preventiva. “Maddalusa – sostiene Moscato – oggi versa in condizioni di degrado, con aree interessate anche dalla presenza di rifiuti. Una strategia diversa potrebbe trasformare questo tratto di costa in una risorsa capace di attrarre investimenti e creare occupazione”.
La proposta è quella di istituire un tavolo tecnico che coinvolga assessorati competenti, Soprintendenza, ordini professionali, ambientalisti, albergatori, imprenditori e rappresentanti politici, con l’obiettivo di elaborare una nuova visione per l’area. Ma, secondo Moscato, il confronto sul futuro non può far dimenticare il problema immediato. “Nel frattempo – afferma – non si possono abbandonare le famiglie che vivono a Maddalusa. Occorre trovare una soluzione che consenta loro di accedere all’acqua, anche attraverso una deroga alle norme attualmente in vigore”.
Un tema, quello di Maddalusa, che dunque torna a intrecciare emergenza idrica, tutela ambientale, abusivismo, valorizzazione della costa e futuro del territorio, riportando al centro del dibattito una domanda destinata a far discutere: è possibile conciliare la tutela della Valle dei Templi con una nuova idea di sviluppo dell’area costiera?
