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Raffadali incontra Raimondo Moncada per presentare gli anni siciliani di Pietro Germi

Un appuntamento dedicato al cinema, alla memoria e al profondo legame tra Pietro Germi e la Sicilia è in programma giovedì 20 agosto 2026, alle ore 19, nella suggestiva Piazzetta Europa, davanti alla Chiesa Madre di Raffadali

Nell’ambito dell’Estate Raffadalese 2026 sarà presentato il libro di Raimondo Moncada “Pietro Germi – Gli anni felici in Sicilia”.

Una scena del film

La serata sarà l’occasione per riscoprire non soltanto la figura del grande regista, sceneggiatore e attore italiano, ma anche una pagina importante della storia della Sicilia raccontata attraverso il cinema. E in questo percorso occupa un posto di particolare rilievo la vicina Favara, scelta da Germi negli anni Cinquanta come uno dei luoghi delle riprese del.film “Il cammino della speranza”.
Il film, interpretato da Raf Vallone ed Elena Varzi, portó sul grande schermo la drammatica condizione di una comunità di minatori siciliani costretti a lasciare la propria terra alla ricerca di un futuro migliore. Per le riprese Germi si immerse nel paesaggio e nella realtà sociale dell’Agrigentino, coinvolgendo anche numerose comparse locali.

U Chianu da Cruci di Favara scelto da Germi per le riprese

Tra i luoghi caratteristici di Favara immortalati dalla macchina da presa figurano il Calvario, il poggio di San Calogero, il popolare Conzu e, soprattutto, la miniera Ciavolotta, luogo simbolo della fatica e delle lotte dei lavoratori del sottosuolo. È proprio attraverso le immagini della miniera che il film restituisce con grande forza la durezza del lavoro dei minatori, le difficoltà economiche e la condizione di una popolazione che vede nell’emigrazione l’unica possibilità di riscatto.
Il cammino della speranza diventa così anche il racconto di un viaggio umano e collettivo: dalla Sicilia verso il Nord, oltre le Alpi, lungo un percorso segnato dalla povertà, dalla speranza e dall’incertezza. Un’emigrazione che appartiene alla storia di migliaia di siciliani e che Germi seppe rappresentare con uno sguardo realistico e profondamente partecipe.
Il libro di Raimondo Moncada si inserisce proprio in questa prospettiva, riportando l’attenzione sugli anni siciliani di Pietro Germi e sul rapporto speciale che il regista seppe costruire con il territorio, con i suoi paesaggi e soprattutto con la sua gente.

La sofferenza delle mogli dei minatori davanti la Ciavolotta

A Raffadali, dunque, il cinema diventa memoria: memoria di un grande autore, ma anche delle comunità siciliane, dei minatori, delle famiglie costrette a partire e di quei luoghi dell’Agrigentino che, grazie alla pellicola di Germi, sono entrati nella storia del cinema italiano.
A moderare l’incontro sarà Mirella Gulisano. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Ida Cuffaro, dialogherà con l’autore la professoressa Rosa Maria Gulisano. La sinossi del volume sarà affidata a Tonina Rampello, mentre Lucia Alessi curerà alcune letture tratte dall’opera. Previsto anche un intervento musicale a cura di Alida Pedalino.
L’iniziativa è patrocinata e realizzata in collaborazione con il Comune di Raffadali, la Regione Siciliana – Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, l’Associazione Culturale MOVITTI, l’A.N.A.S. (Associazione Nazionale di Azione Sociale) e la Pro Loco di Raffadali.

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