Sul danneggiamento del pannello led di piazza Cavour, installato dall’Associazione San Giuseppe nel contesto dei festeggiamenti in onore del patriarca, riceviamo e pubblichiamo questa nota del Consiglio pastorale cittadino unitamente al Clero di Favara.
“Quanto accaduto in Piazza Cavour, alla vigilia dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe, non può essere liquidato soltanto come un atto vandalico. È un episodio che deve interrogarci sul nostro senso di comunità e di appartenenza.
Quando qualcuno distrugge ciò che altri hanno costruito con sacrificio, quando non si riconosce il valore di ciò che viene realizzato per tutti, viene ferita quella responsabilità condivisa che dovrebbe farci sentire Favara come casa comune.
Come Consiglio Pastorale Cittadino e Clero di Favara, desideriamo esprimere la nostra sincera vicinanza, il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine a tutta l’Associazione Culturale San Giuseppe, ai suoi responsabili, e ai volontari. Conosciamo il tempo, le energie e i sacrifici che stanno dedicando alla preparazione della festa e riconosciamo in questo impegno un autentico servizio reso alla città.
A tutti loro diciamo: non lasciatevi scoraggiare. Il gesto irresponsabile di pochi non può oscurare il bene costruito con passione e generosità da tanti.
La Festa di San Giuseppe appartiene alla storia religiosa e popolare di Favara: intreccia fede, tradizione, cultura, memoria e solidarietà. Per questo custodirla significa custodire qualcosa che appartiene all’intera comunità.
Quanto accaduto ci ricorda che non basta indignarsi davanti a ciò che viene distrutto: dobbiamo tornare ad educarci alla cura, al rispetto del lavoro degli altri e al valore del bene comune.
Non vogliamo che sia un gesto di inciviltà a raccontare Favara. Favara è soprattutto la città delle tante persone che, spesso nel silenzio, continuano a spendersi per gli altri e a credere nel futuro della propria comunità. È questa Favara che deve essere più forte di chi distrugge.
Alla vigilia della festa, allora, sentiamoci tutti un po’ più custodi: custodi delle nostre tradizioni, custodi della nostra città, custodi gli uni degli altri.”.
Il Consiglio Pastorale Cittadino di Favara
unitamente al Clero della Città di Favara
