HomeCultura & spettacoloFavara accoglie i nuovi "favaresi". La Presidente del Consiglio Comunale Mignemi:"Benvenuti tra...

Favara accoglie i nuovi “favaresi”. La Presidente del Consiglio Comunale Mignemi:”Benvenuti tra noi”

C’è una Favara che cade a pezzi, con il suo centro storico spesso segnato da transenne, ordinanze e immobili che il tempo continua a sgretolare. Eppure, proprio quella parte antica della città, che a molti appare fragile e bisognosa di interventi, continua paradossalmente ad attirare persone da lontano, anche da altre nazioni.

È la storia di Max, Lina, Charlie ed Elvis, una famiglia danese che ha scelto di lasciare Copenaghen per trasferirsi a Favara e costruire qui una nuova quotidianità. Una scelta che assume un significato ancora più forte se si pensa alla città di provenienza, una delle realtà urbane più virtuose e conosciute al mondo.

Qualche giorno fa Sicilia Target vi aveva raccontato un gesto semplice e spontaneo compiuto dai nuovi concittadini: la pulizia di un angolo di uno dei quartieri più antichi di Favara. https://www.siciliatarget.it/2026/08/14/una-famiglia-danese-si-trasferisce-a-favara-e-pulisce-un-angolo-del-centro-storico/

Un atto d’amore verso il luogo scelto come casa, fatto senza clamore e senza cercare visibilità, ma che non è sfuggito all’attenzione di chi da anni crede nella rinascita della Favara antica. Tra questi c’è il notaio Bartoli, tra i privati più dinamici nell’investire energie e risorse nella rigenerazione urbana di una parte del centro storico. Da quel gesto genuino è nata anche l’idea di accogliere ufficialmente la famiglia con una festa di benvenuto.

Ieri sera, negli spazi della Farm Cultural Park, Florinda e Andrea Bartoli hanno organizzato una serata dedicata ai “nuovi favaresi”. Una festa semplice e calorosa, alla quale hanno partecipato cittadini, la famiglia Bartoli e la Presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi.
“Questa sera ho avuto il piacere di portare il mio saluto a Max, Lina, Charlie ed Elvis, una famiglia danese che ha scelto di lasciare Copenaghen, una delle città più virtuose al mondo, per trasferirsi a Favara”, ha raccontato Miriam Mignemi. Una scelta che, secondo la Presidente del Consiglio comunale, dimostra come Favara possa ancora rappresentare, anche per chi arriva da realtà internazionali, un luogo nel quale vivere, creare relazioni e immaginare il proprio futuro. E a rendere ancora più significativa la storia della famiglia danese c’è quell’immagine diventata virale: i nuovi residenti intenti a pulire una strada del centro storico. Un gesto di civiltà che racconta più di tante parole il rapporto che stanno costruendo con la loro nuova città.

Durante la serata Mignemi ha avuto modo di conoscere anche un’altra storia di arrivo e di scelta: quella di Renata, di sua figlia e di suo genero, arrivati da New York e oggi anch’essi residenti a Favara. Due storie diverse, provenienti da due grandi città del mondo, ma accomunate dalla decisione di scegliere Favara. “Mi ha particolarmente colpito – ha detto Mignemi – la risposta che Renata ha dato ogni volta che le è stato chiesto: “Perché Favara?”. La sua risposta è stata: “Perché no a Favara?”

Una frase semplice, quasi disarmante, che rovescia la prospettiva. Perché spesso ci si interroga sulle ragioni per cui qualcuno dovrebbe lasciare Favara, mentre queste storie invitano a chiedersi perché, invece, qualcuno non dovrebbe sceglierla. Il centro storico che si sgretola, che ha bisogno di cura e di importanti interventi di recupero, diventa così anche un luogo capace di generare attrazione. Un territorio nel quale persone arrivate da Copenaghen e New York hanno intravisto qualcosa: una dimensione umana, una comunità, un’identità, la possibilità di costruire relazioni.

E forse è proprio questa la sfida più grande per Favara: riuscire a trasformare le sue fragilità in occasioni di rinascita, facendo sì che chi arriva possa non soltanto trovare una casa, ma sentirsi parte di una comunità. I nuovi favaresi magari non parlano ancora bene l’italiano, ma hanno già compreso qualcosa che a Favara appartiene da sempre: il valore dell’accoglienza, dell’ospitalità e della relazione umana. “Grazie a Florinda e Andrea Bartoli e a Farm Cultural Park -continua Mignemi – per aver organizzato una festa di benvenuto. A Max, Lina, Charlie, Elvis e Renata il mio più sincero benvenuto e quello del Civico Consesso e l’augurio che Favara possa continuare a essere, per loro e per tanti altri, un luogo da scegliere e nel quale sentirsi a casa”.

Per una città che spesso viene raccontata attraverso le sue ferite, queste storie rappresentano un racconto diverso. Non cancellano i problemi del centro storico, ma ricordano che, dentro quelle stesse strade antiche, c’è ancora qualcosa che riesce ad attirare persone, creare legami e far nascere nuove storie. E forse, per una Favara che vuole tornare a vivere, non è un punto di partenza da poco.

ARTICOLI CORRELATI
- Advertisment -
Vella-Expert

TI POTREBBERO INTERESSARE