HomePoliticaPaola Briguori: "L'indipendenza della Corte dei Conti è una garanzia per i...

Paola Briguori: “L’indipendenza della Corte dei Conti è una garanzia per i cittadini”

La magistrata,  nel suo intervento durante la consegna del “Premio Mimosa d’Oro 2026″, è intervenuta sulla riforma della Corte dei Conti: “Indebolire le Procure contabili significa ridurre la tutela della collettività e della corretta gestione delle risorse pubbliche”.

La cerimonia di consegna del “Premio Mimosa d’Oro”, svoltasi nella suggestiva cornice del Teatro Panoramica dei Templi, non è stata soltanto un momento dedicato al riconoscimento del valore professionale e umano dei premiati. Per la magistrata della Corte dei Conti Paola Briguori è stata anche l’occasione per richiamare l’attenzione su un tema di strettissima attualità istituzionale: la riforma della Corte dei Conti, sulla quale il Governo si appresta a compiere un nuovo passaggio decisivo.

Nel corso del suo intervento, accolto dagli applausi del pubblico presente, Briguori, prima donna nella storia dell’Associazione Magistrati della Corte dei Conti ad essere eletta Presidente, incarico ricoperto dal 2022 al 2025, e attualmente componente della Giuntaha, ha espresso forte preoccupazione per gli effetti che la riforma potrebbe produrre sull’attività della magistratura contabile, ribadendo il ruolo fondamentale delle Procure della Corte dei Conti nella tutela dell’interesse pubblico.

“Le Procure della Corte dei Conti rappresentano un presidio di legalità a difesa dei cittadini e della corretta gestione delle risorse pubbliche. Se questo presidio viene indebolito, il danno ricade sull’intera collettività”, ha affermato la magistrata. Briguori ha ricordato che il prossimo 4 agosto il Consiglio dei Ministri è chiamato ad esaminare il decreto attuativo della legge delega sulla riforma della Corte dei Conti, approvata dal Parlamento lo scorso 27 dicembre, sottolineando come il provvedimento sia già al centro di un acceso confronto istituzionale. “La legge è già oggetto di sindacato di costituzionalità davanti alla Corte Costituzionale attraverso cinque ricorsi. Come magistrati della Corte dei Conti siamo particolarmente preoccupati”, ha dichiarato.

Tra gli aspetti maggiormente contestati vi è la previsione che limita il recupero del danno erariale provocato da comportamenti negligenti degli amministratori pubblici. “Con questa normativa il danno erariale causato con negligenza potrà essere recuperato soltanto fino al 30 per cento”, ha spiegato, evidenziando come ciò rischi di ridurre l’efficacia dell’azione di responsabilità nei confronti di chi gestisce risorse pubbliche. La magistrata ha inoltre posto l’accento sulle ricadute che la riforma potrebbe avere sull’organizzazione interna della Corte dei Conti.

“Dal punto di vista organizzativo siamo particolarmente preoccupati perché sembrerebbe introdurre una sorta di gerarchia che mal si concilia con un ruolo che, per sua natura, deve essere autonomo e indipendente. L’indipendenza non rappresenta un privilegio dei magistrati, ma una garanzia per i cittadini, che devono poter contare sempre su un giudice terzo e imparziale”. Secondo Briguori, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura contabile costituiscono un principio irrinunciabile proprio perché consentono di svolgere le indagini su sprechi, irregolarità e cattiva gestione della spesa pubblica senza alcun tipo di condizionamento. “Noi non possiamo avere né condizionamenti interni né esterni – ha concluso –  perché il nostro compito è tutelare esclusivamente gli interessi della collettività”.

ARTICOLI CORRELATI
- Advertisment -
Vella-Expert

TI POTREBBERO INTERESSARE