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Incendio lungo la SS 122, in fiamme anche il rosticcio di cava con presenza di zolfo. Mareamico: «Fumi potenzialmente pericolosi»

Un incendio di modeste dimensioni, sviluppatosi tra la vegetazione secca ai margini della strada statale 122, nel tratto compreso tra le contrade Fegotto e Petrusa, ha riportato d’attualità una problematica che da tempo preoccupa ambientalisti e cittadini.

Le fiamme, partite dalle sterpaglie che costeggiano la carreggiata, hanno infatti interessato anche le gabbie metalliche di contenimento poste ai margini della strada per evitare cedimenti del terreno, con dentro rosticcio di cava, contenete materiale caratterizzato dalla presenza di zolfo e noto per la sua infiammabilità.

L’allarme è stato lanciato dall’associazione ambientalista Mareamico, che già lo scorso anno aveva denunciato un episodio analogo verificatosi nella zona di Villaggio Mosè, mettendo in guardia sui possibili rischi derivanti dalla combustione di questo particolare materiale. Sul posto sono intervenute squadre dei Vigili del fuoco, ed anche i Carabinieri della Tenenza di Favara per gli accertamenti del caso. Secondo Mareamico, la combustione del rosticcio contenente zolfo non può essere affrontata con i tradizionali getti d’acqua, poiché il materiale richiede tecniche di spegnimento basate sul soffocamento delle fiamme mediante sabbia o altri materiali inerti. L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulla natura dei fumi che si sviluppano durante la combustione, ritenendoli potenzialmente pericolosi per la salute delle persone che dovessero respirarli.

Proprio per questo motivo Mareamico rinnova la propria preoccupazione e torna a chiedere chiarezza sulla diffusione di questo materiale nel territorio. L’associazione ricorda di avere già richiesto all’ANAS informazioni per conoscere se il pietrame derivante dal rosticcio di cava sia stato impiegato anche in altri interventi di consolidamento o di contenimento lungo la rete stradale della provincia.

L’auspicio è che gli enti competenti possano fornire chiarimenti sulla natura del materiale utilizzato, sulla sua eventuale presenza in altri siti e sulle procedure previste in caso di incendi, così da rassicurare la popolazione e garantire la tutela della salute pubblica.

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