Un velo nero cala su Favara, silenzioso e pesante come il dolore che ha colpito l’intera comunità. È questa l’immagine scelta dal vignettista Sergio Criminisi per raccontare, con la forza immediata del disegno, la tragedia della morte del giovane Gabriele Vaccaro, ucciso a Pavia.
Nella sua vignetta, essenziale ma carica di significato, il nome della città siciliana appare coperto da un drappo scuro, mentre sopra emerge il volto di Gabriele: un’immagine sorridente, serena, che amplifica il contrasto tra la vita spezzata e il lutto che oggi avvolge un intero paese. Criminisi affida ancora una volta alla sintesi grafica il compito di tradurre l’indicibile. Non ci sono scene esplicite, ma simboli universali che parlano più di mille parole: da un lato il sorriso di un giovane, dall’altro il segno tangibile del dolore collettivo. Favara, così rappresentata, diventa emblema di una comunità ferita, incapace di trovare risposte davanti a una perdita tanto violenta quanto ingiusta.
Non è la prima volta che l’artista interviene su vicende che scuotono profondamente l’opinione pubblica. Già in passato, con tratto sobrio e potente, aveva raccontato altri drammi, come il femminicidio di Lorena Quaranta, dimostrando come la vignetta possa farsi strumento di memoria, denuncia e partecipazione emotiva. Anche oggi, davanti alla morte di Gabriele Vaccaro, la sua arte si trasforma in un gesto di vicinanza e riflessione, restituendo dignità al dolore e invitando a non dimenticare.
Ecco cosa scrive Sergio Criminisi nel suo post: “Mi stringo alla famigla Vaccaro ed a tutti gli abitanti di Favara e faccio mio il dolore di un’intera città per la perdita di Gabriele. Non se ne può più. Troppe morti assurde di giovani che avevano davanti una vita. Ragazzi che vanno a vivere fuori per un pezzo di pane, escono il fine settimana per divertirsi e non fanno più ritorno. Muoiono per motivi assurdi …per uno sguardo,una parola,un rimprovero. Ho voluto stendere su Favara il velo nero del lutto. Un lutto inaspettato come quelli che hanno colpito il paese in questi ultimi anni”.
