Il 23 aprile Piazza Cavour si anima nel segno della cultura. L’evento, promosso dal Comune e dal Centro Studi “A. Russello”, vedrà la partecipazione degli Istituti Comprensivi della città.
”Leggeremo pagine del nostro concittadino Antonio Russello, ma anche di Leonardo Sciascia e di altri autori, lasciando spazio anche alle proposte che ci arriveranno dalle scuole. I ragazzi in Biblioteca -ci dice Sara Chianetta- vivranno una bella giornata, sperando che si innamorino di questo spazio culturale cittadino”.
Torna, dunque, l’atteso appuntamento con la cultura a Favara in occasione della Giornata Mondiale del Libro. Il prossimo 23 aprile 2026, la storica cornice di Piazza Cavour farà da sfondo a una mattinata interamente dedicata alla promozione della lettura e al coinvolgimento delle giovani generazioni. L’evento si svolgerà dalle ore 09:30 alle 12:30 presso i locali della Biblioteca Comunale “A. Mendola”, ultimamente inserita in un itinerario turistico molto apprezzato dai visitatori. Protagonisti assoluti della manifestazione saranno gli studenti degli Istituti Comprensivi di Favara, chiamati a riscoprire il piacere del libro in un’era sempre più digitale. “L’obiettivo dell’iniziativa -ci dice l’ Assessore alla Cultura Carmen Lo Presti- è quello di trasformare la biblioteca in un luogo vivo, d’incontro e di scambio creativo per tutta la comunità scolastica”. La manifestazione nasce da una stretta collaborazione tra l’amministrazione comunale e le realtà culturali del territorio. All’evento prenderanno parte le autorità locali che hanno fortemente voluto questo momento di aggregazione: tra questi Antonio Palumbo, Sindaco di Favara; Carmen Lo Presti, Assessore alla Cultura e Sara Chianetta, Presidente del Centro Studi “Antonio Russello”. Il patrocinio del Centro Studi “Antonio Russello” sottolinea il legame indissolubile tra la città di Favara e la grande tradizione letteraria siciliana. In un momento in cui le statistiche sulla lettura tra i più giovani restano una sfida aperta, iniziative come questa puntano a riaffermare il libro come strumento fondamentale di libertà, crescita critica e consapevolezza sociale.
“L’invito è esteso -continua Sara Chianetta- non solo alle scuole, ma a tutta la cittadinanza che voglia condividere un momento di riflessione tra le sale storiche della nostra biblioteca”.
