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“One Billion Rising”, anche a Favara il flash mob internazionale contro lo sfruttamento e la violenza sulle donne

Favara celebra l’amore libero da ogni forma di violenza. E lo fa aderendo a  “One Billion Rising”, la più grande azione di massa nella storia umana per porre fine alla violenza contro le donne.

“One Billion Rising” si traduce in italiano come “Un miliardo in rivolta”, è una campagna internazionale lanciata nel giorno di San Valentino del 2012, per sensibilizzare contro la violenza e lo sfruttamento sulle donne, invitando un miliardo di persone a danzare e protestare, chiedendo la parità di genere.

Una iniziativa nata guardando la sconcertante statistica, secondo cui 1 donna su 3 nel pianeta sarà picchiata o violentata nel corso della sua vita. Con una popolazione mondiale di 7 miliardi, ciò equivale a più di un miliardo di donne e ragazze.

L’appuntamento è per sabato 14 febbraio 2026 in piazza Cavour a Favara. L’evento è stato denominato “Amore Senza Catene”. A promuoverlo l’Amministrazione comunale di Favara, con l’assessore alla Cultura, Carmen Lo Presti, con l’adesione e la collaborazione dell’Istituto “Ambrosini-MLK”, diretto da Mirella Vella, docente referente Arianna Vassallo, ed i rappresentanti d’ istituto: Giuseppe Bosco, Gerlando Lo Porto, Serena Capraro, Michele Pinelli; la Consulta con i rappresentanti Ivan Alba e Daniele Bosco; l’associazione “Centro Antiviolenza Gloria – Sportello LGBTQ”, presidente Liliana Militello.

L’ assessore Carmen Lo Presti

“Cuore dell’iniziativa sarà il flash mob “One Billion Rising” – ci dice l’assessore Carmen Lo Presti – un momento di forte impatto emotivo e sociale che trasformerà piazza Cavour in uno spazio di libertà, consapevolezza e condivisione”.

Durante l’intera giornata, i ragazzi del MLK addobberanno la piazza con cuori decorati da messaggi e scritte per dire “ti amo” in modi diversi, nelle tante forme e linguaggi dell’amore: un gesto simbolico per ribadire che l’amore non è possesso, non è controllo, non è violenza, ma rispetto, libertà e reciprocità.

“Tutto ciò è stato possibile grazie alla sinergia tra istituzioni, associazioni e comunità scolastica – continua Carmen Lo Presti – che hanno contribuito in maniera determinante alla buona riuscita dell’evento. L’iniziativa vuole essere un segnale concreto di impegno della comunità favarese nella promozione di una cultura fondata sull’inclusione, sulla parità e sul rispetto dei diritti di tutte e tutti”.

La cittadinanza è invitata a partecipare attivamente per condividere un momento di riflessione, arte e mobilitazione collettiva.

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