Non è la periferia degradata della città o una strada secondaria e nascosta che viene trasformata in discarica abusiva con l’abbandono di rifiuti d’ogni genere.
La foto che ritrae la montagna di rifiuti, che vedete nell’immagine di copertina, è stata scattata questa mattina in piazza Garibaldi, conosciuta a Favara come “o Carminu”. Una scena non nuova, che abbiamo più volte documentato e denunciato, come l’articolo (CLICCA QUI) dove si evidenziava la presenza di una montagna di rifiuti durante un funerale.

Non raccontiamo nulla di nuovo, quindi, in quanto di foto come questa che ritraggono piazze, strade, marciapiedi coperti di rifiuti, ve ne abbiamo proposte a iosa. Rifiuti che sono stati tolti con interventi straordinari, come abbiamo raccontato, ma che sono ricomparsi a distanza di poco tempo, nella stessa piazza o nella stessa via, più invadenti e più degradanti di prima. Evidentemente la soluzione non è questa, ovvero pulire e togliere i rifiuti, in quanto vengono ri-depositati con il degrado e la sporcizia che ricompaiono.
Bisogna, quindi, adottare una strategia diversa, magari partendo da una campagna di educazione civica. Se dovesse succede, come si dice dalle nostre parti, … “nun c’è cchiù surdu di cu nun voli sentiri…. , a seguire, avviare una seria, mirata, efficace e certa azione repressiva, che individui e punisca gli autori questo scempio. Sono idee e richieste che abbiano ripetuto e delle quali abbiamo discusso da sempre. Concetti che forse non sono stati applicati e messi in atto, comunque di risultati non se ne sono visti. Quindi che fare? Rassegnarsi! Interrogativo e riflessione che giriamo “a chi di competenza”, come si suol dire.
Fin dalla nascita di SICILIATARGET ci siamo imposti, (editore, direttore e redazione) di non fare editoriali, riflessioni, commenti o “prediche”, ma di pubblicare notizie. Non in maniera asettica ed impersonale, per carità, ma notizie che siano esposte nel modo più obiettivo possibile, lasciando ai lettori le riflessioni e le deduzioni che ritengono più giuste e pertinenti. Sono proprio i nostri lettori che ci contattano e ci sollecitano, come in questo caso, per evidenziare, purtroppo, che “Nihil sub sole novum”, ovvero, per chi non conosce il latino, “nulla di nuovo sotto il sole”. Azzeccatissima frase biblica, dal libro dell’Ecclesiaste, che viene usata per esprimere l’idea che tutto si ripete e che non ci sono novità nelle vicende umane, che siano positive o negative.
E sempre a proposito di piazza Garibaldi “o Carminu”, la segnalazione, da noi controllata e verificata, ci ricorda che il verde pubblico e l’arredo urbano, per mancanza di manutenzione e cura, invece di arredare contribuisce ad aumentare il degrado.
