giovedì, Dicembre 11, 2025
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Consiglio comunale di Favara: bocciata l’istituzione dell’Imposta di soggiorno

Il Consiglio comunale di Favara nella stessa seduta ha approvato l’IMU per il 2025 e l’addizionale comunale IRPEF da applicare per l’annualita corrente, con la stessa percentuale degli anni precedenti.

Niente da fare, almeno per il momento, per l’istituzione dell’imposta di soggiorno da applicare per chi sarà ospitato nelle strutture alberghiere della città. La proposta dell’Amministrazione comunale ed il relativo regolamento sono stati bocciati.

I consiglieri comunale Pasquale Cucchiara e Salvatore Bellavia, consiglieri di maggioranza, avevano anche provato ad emendare detto regolamento con la richiesta di inserire tre varianti: il primo che il 50% del gettito fosse destinato a spese per la  transizione ecologica, ovvero decoro urbano, piantumazione di alberi ed altro; il secondo prevede di aumentare la platea degli esenti inserendo anche  a i richiedenti asilo, rifugiati etc; infine stipulare un protocollo d’intesa con le associazioni categoria e le associazioni per contrastare il lavoro precario. Emendamenti che sono stati poi ritirati, in quanto non erano presenti alcuni dirigenti (in aula solo la dott. Chianetta) per esprimere il previsto parere. Il punto è stato ugualmente bocciato in quanto, da più parti, si è ritenuto necessario approfondire l’argomento e lo stesso regolamento d’attuazione. Sedici i consiglieri comunali presenti al momento del voto: 10 NO – Fanara, Castronovo, Nobile, Zambito, Dalli Cardillo, Agnello, Nipo, Lombardo, Indelicato e la presidente Mignemi. 6 SI: Maglio, Milazzo, Bellavia, Sanfratello, Cucchiara e Airò Farulla.

Il Consiglio comunale era stato convocato con carattere d’urgenza per l’approvazione di alcuni atti propedeutici al bilancio di previsione 2025/2027, per la cui la Regione siciliana, ha nominato un Commissario ad acta. Si tratta dell’IMU per l’anno 2025, per la quale è stata richiesta la conferma dell’aliquota precedente e l’addizionale comunale IRPEF da applicare per l’anno 2025, anch’essa da confermare con l’aliquota precedente (entrambe sono comunque alla percentuale  massima consentita). Entrambi i punti sono stati approvati. Approvato anche il riconoscimento di un debito fuori bilancio per il rimborso di spese legali.

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