Con voto unanime, l’arciprete di Favara don Nino Gullì è stato eletto nuovo presidente del Consiglio Pastorale Cittadino (CPC). La nomina è avvenuta ieri durante la riunione del Presbiterio locale, alla quale hanno preso parte tutti i presbiteri della città. La carica era vacante dallo scorso settembre, dopo il trasferimento di don Calogero Lo Bello, che aveva guidato il CPC dal 2022. In seguito al suo passaggio, dopo nove anni di servizio alla Chiesa dell’Itria a Sciacca, la presidenza era stata affidata “ad interim” a don Diego Acquisto.

Con l’elezione di don Gullì, il Consiglio Pastorale Cittadino si prepara ora ad avviare una nuova fase del suo cammino ecclesiale. La prima riunione presieduta dal nuovo presidente si terrà martedì 21 ottobre alle ore 19, nei locali dell’Agape al Belvedere San Francesco. All’ordine del giorno figurano temi di rilievo per la vita pastorale della città: l’accoglienza dei nuovi sacerdoti (parroci e frati), comunicazioni della Presidenza del CPC, nomine degli assistenti spirituali delle aree e della moderatrice dell’Area Emmaus, oltre alle comunicazioni del Presidente e del Coordinatore.
Il Consiglio Pastorale Cittadino di Favara rappresenta un unicum nella diocesi: è infatti l’unico organismo di questo tipo tuttora attivo, con una storia che supera i quarant’anni di attività. Nato in risposta alle esigenze di collaborazione tra le varie parrocchie del territorio, il CPC è un organo collegiale di corresponsabilità ecclesiale, volto a promuovere un’azione pastorale unitaria e condivisa.
Come previsto dal Codice di Diritto Canonico del 1984, ogni diocesi deve dotarsi di un Consiglio Pastorale Diocesano (CPD), presieduto dal Vescovo, e ogni parrocchia di un Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP), presieduto dal parroco. Il Consiglio Pastorale Cittadino di Favara, formato da sacerdoti, religiosi e laici, si inserisce in questo contesto come strumento concreto di comunione e di missione, con l’obiettivo di sostenere l’opera di evangelizzazione e di incarnare lo spirito del Concilio Vaticano II, che ha descritto la Chiesa come “popolo di Dio in cammino nella storia”. Con la guida di don Nino Gullì, il CPC di Favara rinnova dunque il suo impegno a favore di una Chiesa sempre più partecipata, corresponsabile e vicina alla vita della comunità.
