Agrigento, Porto Empedocle, Favara: cronaca di un “allagamento annunciato”
È durato meno di trenta minuti il violento temporale che ha interessato il territorio agrigentino ma è bastato per fare riemergere tutte le criticità del territorio. Una bomba d’acqua che ha fatto “saltare” tombini e caditoie, allagare strade, mandare in tilt la circolazione stradale.

Da Agrigento città a San Leone, dal Villaggio Mosè (come abbiamo scritto con l’ articolo di Giuseppe Cacciatore) a Villaseta, da Porto Empedocle (nella foto di copertina) a Favara.

Non solo detriti portati a valle dalla violenta pioggia ma spazzatura che ha intasato caditoie e cunette di raccolta acqua.

La natura mette a nudo ogni criticità causata dalla cementificazione selvaggia, dall’ aggressione abusiva del territorio e, soprattutto, dalla mancata ordinaria amministrazione di raccolta dei rifiuti, pulizia di canali di raccolta, spurgo di pozzetti.

L’ unica nota “positiva” del temporale di oggi, breve ma violento, è legato al giorno della settimana. Il sabato fortunatamente le scuole sono chiuse (solo pochi gli istituti che fanno lezione in questo giorno), altrimenti la cronaca ci avrebbe fatto “raccontare” altri disagi “annunciati”.
