Nenni, un bambino di sette anni che ha frequentato la prima elementare, è il protagonista di una serie di racconti scritti dalla blogger favarese Valentina Oliveri.
È la storia di un bambino speciale da raccontare ai coetanei, per fare capire che un bimbo autistico ha tante potenzialità da tirare fuori. Questa sera, nella splendida Villa Romana, sulla spiaggia di Punta Grande a Realmonte, si è svolto un incontro organizzato dall’ Associazione “Mari Terra” di Porto Empedocle ed inserito tra gli eventi del “Mosaic Summer”. Una presentazione diversa dal solito, a misura di bambino, tra cuscini a terra, giocattoli e caramelle. Valentina Oliveri, che sta lavorando per l’uscita del suo primo romanzo, con le illustrazioni di Eva Naccari, con le sue letture è voluta andare oltre lo “spettro”, parlando della sua esperienza di mamma.
“Al di là della definizione stessa di spettro autistico, di etichetta, – ci dice Valentina – c’è un mondo di personalità in fermento, di intelligenze variegate e multiformi, che faticano per adeguarsi quotidianamente a un mondo normo-definito. E noi proviamo a raccontare una minima parte di questi lampi di vita accecante, con storie scritte per i bambini, ma che arrivino ai grandi. Basi e altezze. Nessun tentativo di romanticizzare l’autismo, solo di renderlo visibile, da dentro“. Nei suoi racconti si parla di ritardo del linguaggio, di alterazioni sensoriali, di socializzazione e relazione tra pari, del “mostro cibo”, di selettività alimentare.
“Parlo ai bambini, perché sono una mamma. Non solo dei miei figli, ma di ogni bambino che ha una storia silenziosa, un’espressione che divaga dalla norma. Raccontare è terapeutico, dare informazioni è il nostro modo per cacciare i mostri della paura, soprattutto quella del futuro, del dopo di noi”.
