“La mia profonda e sincera gratitudine all’Unità di terapia intensiva neonatale di Agrigento per l’accoglienza, la cura e la professionalità con cui è stata assistita mia figlia in un momento particolare dedicato della sua vita”.
Inizia così la lettera inviata da un genitore al direttore generale dell’Asp di Agrigento con la quale annuncia una donazione di arredi sanitari per dire “grazie” per tutto quello che la struttura ha fatto nel curare la propria figlia. “In un tempo in cui la fragilità si è fatta presenza concreta – scrive – ho trovato in voi non solo competenza medica, ma anche umanità, responsabilità e dedizione autentica. La vostra scelta di assumervi la piena responsabilità bene del paziente mettendo sempre la sua vita e dignità al primo posto, è stata per me testimonianza vivente di ciò che la sanità dovrebbe essere: un luogo in cui l’etica professionale guida ogni gesto, ogni decisione, ogni cura”.
Per tale ragione il riconoscente genitore ha preso contatto con il primario del reparto, la dottoressa Maria Grazia Mula manifestando l’intenzione di donare dei beni mobili che possono essere utili e funzionali al reparto. Ha quindi contattato un’ azienda specializzata del settore e ha conquistato i beni per essere utilizzati dal reparto: un lettino di rianimazione pediatrica; un materasso speciale; una culla; un fasciatoio che saranno adesso utilizzati nel reparto.
“Non è solo il io ringragiamento personale – continua la lettera – ma un riconoscimento pubblico del valore del vostro operato. Con l’augurio che il vostro lavoro continui ad essere illuminato da questi principi, vi affido questo piccolo contributo, segno concreto della mia riconoscenza e della fiducia profonda che nutro nei confronti di chi, ogni giorno, sceglie di curare con il cuore oltre che con la mente”.
