Padre Calogero Lo Bello nell’apprestarsi ad assumere il suo nuovo incarico di parroco di Santa Maria Maddalena e San Francesco di Paola a Sciacca, ha fatto pervenire alla Comunità Ecclesiale della città delle terme una lettera che precede il suo arrivo a Sciacca.
“Carissimi fratelli e sorelle, con animo colmo di gratitudine e trepidazione e con spirito di servizio, ho accolto la scelta dell’Arcivescovo, che dopo la bellissima esperienza che ho vissuto in Favara, mi porta a conoscere e servire la comunità ecclesiale di Sciacca. Il Signore, nella Sua Provvidenza, sta intrecciando le nostre storie e ora ci chiede di camminare insieme come comunità viva del Suo Corpo. Accolgo questo servizio come un dono di grazia, non frutto di meriti ma espressione della misericordia di Dio, che chiama ognuno di noi a servire con amore. Desidero, fin da ora, mettermi in ascolto della vostra storia, delle vostre voci, delle vostre attese.

Rendo lode al Signore che continua a sorprendermi chiamandomi a percorrere strade impreviste. Il mio grazie più sentito va a S.E. Mons. Alessandro Damiano, nostro Arcivescovo, per la fiducia e la paternità spirituale con cui accompagna questo cammino. Con cuore aperto, rivolgo un saluto fraterno a don Giuseppe Marciante, a don Marco Scirica, ai confratelli sacerdoti, alle comunità parrocchiali, alle confraternite, alle associazioni e ai movimenti che già operano nella nostra amata città: grazie per il vostro servizio e la vostra testimonianza.
Spero di poter camminare con voi nella comunione, nella collaborazione e nella stima reciproca. Un cordiale saluto va al Sindaco Fabio Termine, all’Amministrazione Comunale e a tutte le Autorità civili e militari: auspico una collaborazione leale e costruttiva, per il bene comune della nostra città, soprattutto a favore delle fasce più fragili, della formazione delle giovani generazioni e della promozione culturale. Insieme vogliamo essere Chiesa che genera alla fede, che accoglie con tenerezza, che educa con pazienza e cammina con fiducia.
All’intercessione di Maria Madre del Soccorso, della quale ci apprestiamo a celebrare la festa, affido il mio ministero. Vi chiedo di pregare per me, come io prego per voi. Un fraterno saluto a tutti e a ciascuno”.
