A Catania la prima tappa con l’on. La Rocca Ruvolo” “C’è voglia di partecipare e di riportare la Dottrina Sociale al centro della politica”
Si è tenuta questa mattina nella città etnea la prima delle tre conferenze stampa siciliane per la presentazione della “Rete di Trieste”, il network nazionale degli amministratori cattolici nato con l’obiettivo di avviare un nuovo percorso politico e sociale fondato sulla collaborazione trasversale e sulla centralità della persona.
Una delle protagonista dell’incontro è stata l’on. Margherita La Rocca Ruvolo, deputata regionale, sindaca di Montevago e membro del Coordinamento nazionale della Rete. L’onorevole ha sottolineato con forza il valore di questa iniziativa: “La grande partecipazione di oggi conferma quanto la Rete sia già radicata nel territorio, nonostante siamo solo all’inizio. Questo dimostra la voglia concreta di rimettere al centro della nostra azione politica i valori della Dottrina Sociale della Chiesa. È una sfida che affrontiamo con passione e rigore, consapevoli del bisogno di una politica che sia davvero servizio.”
Al tavolo dei relatori anche Giuseppe Mattina, ex assessore di Palermo e referente della Rete in Sicilia, Emiliano Abramo della Comunità di Sant’Egidio e numerosi amministratori locali, esponenti ecclesiali e del mondo dell’associazionismo. A introdurre i lavori è stato un messaggio dell’arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, che ha incoraggiato il progetto parlando di “una politica come forma alta di carità, capace di unire nella diversità e costruire speranza”.
Nel corso della mattinata sono stati illustrati i cinque punti programmatici su cui la Rete intende sviluppare la propria azione:
Partecipazione democratica, con strumenti come bilanci partecipativi, assemblee pubbliche e organi consultivi giovanili;
Politiche giovanili, con percorsi formativi, spazi di aggregazione e quote generazionali nelle liste elettorali;
Welfare di prossimità, fondato sulla coprogettazione con il Terzo Settore e interventi concreti contro le fragilità;
Transizione ecologica, con il sostegno alle Comunità Energetiche Rinnovabili, la mobilità sostenibile e il recupero degli spazi pubblici;
Sviluppo delle aree interne e delle periferie, attraverso incentivi, fiscalità di vantaggio e nuove forme di economia comunitaria.

Per La Rocca Ruvolo, questi temi rappresentano una chiamata all’impegno quotidiano degli amministratori: “Non parliamo di grandi dichiarazioni astratte, ma di azioni concrete che partono dal basso e da chi ogni giorno vive i territori. È questo il senso della Rete: ritrovare un senso di comunità, dialogare oltre gli schieramenti e dare voce a chi spesso resta ai margini.”
Anche gli altri interventi hanno sottolineato la natura trasversale e comunitaria del progetto. Giuseppe Mattina ha parlato della necessità di “una politica che metta davvero al centro i diritti e la persona, soprattutto in una regione complessa come la Sicilia”, mentre Emiliano Abramo ha ricordato come questa iniziativa sia anche “una responsabilità umana, un modo per ascoltare le domande di futuro che provengono dai giovani, dall’ambiente, dagli anziani soli”.
La “Rete di Trieste”, nata nel febbraio 2025, ha già raccolto l’adesione di oltre mille amministratori e operatori sociali in tutta Italia. Nei prossimi giorni sono previste nuove tappe di presentazione in Sicilia. “Il nostro impegno – ha concluso La Rocca Ruvolo – è portare questa visione in tutte le comunità della nostra isola. Non per fondare un nuovo partito, ma per costruire una politica migliore: radicata, umana, capace di futuro.”
