Il Comune di Favara e Gaza City si apprestano ad ufficializzare il loro gemellaggio. La manifestazione è programmata per martedì prossimo 15 luglio 2025 alle ore 11:00 presso il castello Chiaramonte di Favara,
E’ un’iniziativa congiunta di Amministrazione comunale e Consiglio comunale. Nei giorni scorsi la Giunta comunale del sindaco Antonio Palumbo aveva approvato un atto deliberativo in tal senso, lunedì l’assise cittadina presieduta da Miriam Migneni è chiamata ad approvare la mozione “Patto di gemellaggio con la Città di Gaza”. Un segno concreto di vicinanza al popolo palestinese, ma anche di sostegno e appoggio al processo di pace in Medio Oriente
Nei giorni scorsi il sindaco Antonio Palumbo ho interloquito con il collega di Gaza City, Yahya Al-Sarraj, un video-incontro dove si sono anche gettate le basi per programmare il documento ufficiale di gemellaggio tra le due città, provvedimento che è già stato votato positivamente dagli amministratori palestinesi.
Martedì 15 luglio al castello Chiaramonte, per la firma ufficiale del Gemellaggio Favara – Gaza City, dovrebbe essere presente la delegata del sindaco di Gaza, si attende anche una rappresentanza diplomatica del Consolato Palestinese in Italia.

A Gaza si sta consumando una tragedia umanitaria di proporzioni storiche che, secondo Oxfam, ha causato più vittime tra donne e bambini rispetto a qualsiasi conflitto equivalente degli ultimi due decenni. Con il 90% della popolazione sfollata e il 92% delle abitazioni distrutte o danneggiate, la Striscia vive una devastazione senza precedenti. Il bilancio parla di 55.637 palestinesi uccisi e 129.880 feriti. Le conseguenze a lungo termine sono altrettanto drammatiche: oltre 42 milioni di tonnellate di macerie dovranno essere rimosse e potrebbero essere necessari fino a 15 anni per completare questa operazione e 80 anni per ricostruire le abitazioni. La situazione umanitaria si è ulteriormente aggravata a partire dal 27 maggio 2025, quando la Gaza Humanitarian Foundation – organizzazione americana che opera sotto il coordinamento israeliano nella distribuzione di cibo e aiuti umanitari a Gaza – ha iniziato ad operare: oltre 500 palestinesi sono stati uccisi e almeno 3.000 feriti dalle forze israeliane mentre cercavano di accedere agli aiuti»
