mercoledì, Gennaio 21, 2026
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Favara – Gaza City, gemellaggio per  fermare il massacro,  sostenere e appoggiare il processo di pace in Medio Oriente  

Il Comune di Favara e Gaza City  si apprestano ad ufficializzare il loro gemellaggio. La manifestazione  è programmata per martedì prossimo 15 luglio 2025 alle ore 11:00 presso il castello Chiaramonte di Favara,

E’ un’iniziativa congiunta di Amministrazione comunale e Consiglio comunale.  Nei giorni scorsi  la Giunta comunale del sindaco Antonio Palumbo aveva approvato un atto deliberativo in tal senso, lunedì l’assise cittadina presieduta da Miriam Migneni è chiamata ad approvare la mozione “Patto di gemellaggio con la Città di Gaza”. Un segno concreto di vicinanza al popolo palestinese,  ma anche di sostegno e appoggio al processo di pace in Medio Oriente

Nei giorni scorsi il sindaco Antonio Palumbo  ho interloquito con il collega di Gaza City, Yahya Al-Sarraj,  un video-incontro dove si sono anche gettate le basi per programmare il documento ufficiale di gemellaggio tra le due città, provvedimento che è già stato votato positivamente dagli amministratori  palestinesi.

Martedì 15 luglio al castello Chiaramonte, per la firma ufficiale del Gemellaggio Favara – Gaza City,  dovrebbe essere presente la delegata del sindaco di Gaza, si attende anche una rappresentanza diplomatica del Consolato Palestinese in Italia.

Gaza City (Foto Wikimedia Foundation )

A Gaza si sta consumando una tragedia umanitaria di proporzioni storiche che, secondo Oxfam, ha causato più vittime tra donne e bambini rispetto a qualsiasi conflitto equivalente degli ultimi due decenni. Con il 90% della popolazione sfollata e il 92% delle abitazioni distrutte o danneggiate, la Striscia vive una devastazione senza precedenti. Il bilancio parla di 55.637 palestinesi uccisi e 129.880 feriti. Le conseguenze a lungo termine sono altrettanto drammatiche: oltre 42 milioni di tonnellate di macerie dovranno essere rimosse e potrebbero essere necessari fino a 15 anni per completare questa operazione e 80 anni per ricostruire le abitazioni. La situazione umanitaria si è ulteriormente aggravata a partire dal 27 maggio 2025, quando la Gaza Humanitarian Foundation – organizzazione americana che opera sotto il coordinamento israeliano nella distribuzione di cibo e aiuti umanitari a Gaza – ha iniziato ad operare: oltre 500 palestinesi sono stati uccisi e almeno 3.000 feriti dalle forze israeliane mentre cercavano di accedere agli aiuti»

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