Un piccolo paese, una grande storia. Comitini ieri sera ha festeggiato il 398° anniversario dello “Jus Populandi”, ottenuto il 23 giugno 1627. E lo ha fatto sotto la protezione di Papa Leone XIV, che pochi giorni fa in Piazza San Pietro ha benedetto la fascia tricolore del Sindaco Luigi Nigrelli.

“Da oggi la fascia tricolore benedetta da Sua Santità – ha detto ieri sera il primo cittadino di Comitini nel corso della concelebrazione della Santa Messa- verrà conservata in una teca collocata presso l’Aula Consiliare del nostro Comune e, in futuro, verrà indossata dai Sindaci unicamente nel corso della processione del Corpus Domini, per rassegnare ogni anno la speranza rinnovata, una fede più forte e un impegno civico rafforzato dalla nostra identità cristiana”.
Attorno alla torta per il compleanno del paese delle zolfare, dove tanti carusi sono cresciuti con le spalle curve dal peso dello zolfo, si è riunita la piccola comunità, tra autorità civili, militari, religiosi e semplici cittadini.“Comitini, con la sua storia ricca di tradizioni, di sacrifici, di conquiste, –ha detto il Sindaco Nigrelli- rappresenta la nostra identità, la nostra memoria collettiva, la nostra casa.
È la terra in cui siamo nati e cresciuti, ed è la terra che deve continuare a crescere grazie all’impegno di tutti, cittadini, associazioni, scuola, chiesa, imprenditori e volontari che, giornalmente, con amore e dedizione, contribuiscono allo sviluppo e al benessere della nostra piccola città. E per far crescere la nostra comunità dobbiamo affidarci ai nostri anziani, custodi della saggezza e della memoria storica, e ai nostri giovani, simbolo della speranza e del nostro avvenire.
Quest’anno, più che mai, vogliamo valorizzare la nostra storia: dalla nascita del Comune alle lotte sociali, al lavoro nelle miniere di zolfo, alle tradizioni che fanno della nostra Comitini un paese unico nel panorama della Sicilia. È nostro dovere custodire questa memoria per trasmetterla ai più giovani, in quanto una comunità consapevole delle proprie radici, è una comunità forte, pronta ad affrontare le sfide future con determinazione e dignità”

Durante la manifestazione è stato dato ampio spazio alla condivisione del ricordo con l’incontro con il Sommo Pontefice. Comitini è stato il primo comune d’Italia ad incontrare, con una delegazione, il nuovo Papa a San Pietro. In quell’occasione nelle mani del Papa sono stati donati due dipinti. Una tela realizzata da Francesca Cumella che raffigura proprio i carusi che lavoravano nelle viscere della terra e un ritratto di Leone XIV realizzato dall’artista favarese Anna Lauricella Luca.
La torta non poteva che avere i colori della bandiera italiana. Comitini infatti è conosciuta come la “Città del Tricolore” per un avvenimento storico che avvenne il 3 luglio 1859, quando un gruppo di patrioti locali issò per la prima volta il tricolore italiano sulla “Petra di Calathansuderj”, un sito archeologico nel territorio di Comitini, segnando un momento storico importante per la Sicilia e per l’unità nazionale.
