domenica, Gennaio 25, 2026
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“L’eredità di Falcone e di Borsellino”, inaugurata ad Agrigento la mostra fotografica dell’ANSA dedicata ai due Giudici

Al taglio del nastro, al fianco del presidente di Agrigento2025, Maria Teresa Cucinotta e del sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, l’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Giusi Savarino; e i sindaci Margherita La Rocca Ruvolo (Montevago), Giuseppe Cacioppo (Sambuca di Sicilia), Gioacchino Baio (Castrofilippo), Vito Terrana (Campobello di Licata) e Milco Dalacchi (Naro); il presidente del Tribunale Giuseppe Melisenda Giambertoni, il presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca.

Un messaggio è stato inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, messaggio letto dal presidente della Fondazione Agrigento2025, Maria Teresa Cucinotta. “L’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è un patrimonio civile e morale che alimenta i valori della nostra convivenza e che la Repubblica è chiamata a custodire e valorizzare. La scelta della Fondazione Agrigento 2025 di dedicare all’impegno e al sacrificio dei due magistrati una mostra fotografica e altre iniziative, nell’ambito del programma di Agrigento Capitale italiana della Cultura, rappresenta un’importante testimonianza del radicamento dei principi di giustizia, di libertà, di legalità iscritti nella nostra Costituzione”.

 “Questi scatti sono la testimonianza più evidente del sacrificio dei giudici Falcone, Borsellino e Morvillo – ha detto la presidente Maria Teresa Cucinotta –  degli uomini e delle donne delle scorte. Agrigento2025 ha il dovere di ricordare, nella convinzione che arte e impegno non possano mai essere slegati”.

“Ciascuno di noi ricorda esattamente dov’era e cosa faceva nel momento delle stragi di Capaci e via D’Amelio – interviene Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Giovanni Falcone –: abbiamo il dovere di trasferire questa memoria ai nostri figli e ai nostri nipoti. Per questo giro le scuole di tutta Europa, perché nessuno deve dimenticare”.

“I giudici Falcone e Borsellino sono riferimenti imprescindibili per tutti i siciliani onesti, per coloro che credono nei valori della legalità, della convivenza civile, nel sano progresso sociale ed economico, contro il ricatto e l’oppressione criminale” dice il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè.

 “La mostra, inaugurata per la prima volta nel 2012 a Palermo dall’allora capo dello Stato Giorgio Napolitano, negli anni è stata continuamente aggiornata e ospitata in diverse sedi istituzionali, dalla Camera dei Deputati al Parlamento europeo di Bruxelles, alla sede dell’Osce a Vienna, ma soprattutto è stata visitata da migliaia di ragazzi delle scuole di tutta Italia” spiega Franco Nuccio.

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