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“Maddalusa”: il ponte dei…rinvii

Ecco la “triste storia” di 82 metri di asfalto “vietati” al traffico dal 2018. A settembre prevista la demolizione e ricostruzione dello strategico svincolo

La “barriera” che vieta il transito sul ponte Maddalusa (Foto Ropi)

In una Sicilia che progetta Ponti sullo Stretto, con politici e ministri che fanno a gara per assicurare fattibilità e rispetto della tempestica degli eventuali lavori, c’è anche un lembo di Isola che vede chiuso al traffico, dal 28 settembre 2018,  un viadotto di soli 82 metri di lunghezza e una larghezza, a corsia unica, di soli 5,80 metri. Un ponte piccolo ma strategico, che costeggia un tratto di costa di Agrigento il cui nome, Caos, rappresenta proprio lo stato dei lavori in questione. Ci troviamo sulla rampa del ponte “Maddalusa”, sullo svincolo che dal porto empedoclino, superata la Galleria “Caos” immette sulla statale 115 “Sud Occidentale Sicula” in direzione della statale 640 “Strada degli Scrittori”. L’Anas, competente sul tratto in questione, aveva già programmato interventi di manutenzione dopo aver riscontrato ammaloramenti dei piloni. Sopralluoghi, studi di fattibilità, ipotesi di interventi e progetti: tecnici al capezzale del “Maddalusa” mentre sui social impazzavano foto shock, realizzati da attivisti del PD provinciale e delll’associazione MareAmico, che “immortalavano” cemento mancante e ferri arrugginiti.

L’Anas aveva appaltato i lavori con la fine prevista nei primi sei mesi del 2024. Ma il ponte dei…rinvii non ha ancora visto mai la sua riapertura al traffico. Tra il 2021 ed il 2022 si è assistito all’affidamento dei lavoro e, dopo pochi mesi, la risoluzione del contratto per inadempimenti dell’impresa. E nel mentre i segnali di divieto di transito restano ben piazzati e le linee orizzontali ben visibili con la vernice gialla che indica la “provvisorietà” del cantiere. E le transenne rischiano di essere scavalcati dai rampicanti che crescono rigogliosi. In questi lunghi anni, solo per il traffico leggero, si è creata una soluzione, definita in Sicilia “temporanea”, di smistare le auto da sotto un piccolo tunnel che immette in una stradella che conduce ad una nota struttura alberghiera. Con i rischi di incidenti nell’immissione sulla statale in direzione di Agrigento. Per fortuna, negli ultimi mesi, il personale dell’ANAS ha piazzato sulla linea continua delimitatori che dividono le corsie di marcia. I mezzi pubblici di trasporto ed i mezzi pesanti in uscita dalla zona Portuale vengono ancora dirottati verso Villaseta, costringendo ditte di trasporto ad allungare i tragitti diretti verso la “Strada degli Scrittori”l  o verso l’asse che conduce in direzione Gela-Ragusa. Molti automobilisti provenienti, nel periodo estivo, dai lidi empedoclini o dalla gettonata Scala dei Turchi preferiscono percorrere il centro di Porto Empedocle salendo dalla zone delle Catene e confluendo sula Statale 115, in prossimità di affollati megastore e di un supermercato da pochi mesi aperto e molto affollato. Ma cosa blocca il completamento del “Maddalusa”? La risposta, purtroppo, è chiara. Bisogna cambiare in corso d’opera tipologia d’intervento, prevedendo non la sistemazione dell’attuale sede stradale con interventi strutturali di sostegno ma abbattimento e collocazione di una unica carreggiata in ferro, come già fatto per il viadotto Petrusa. Potrebbe essere questa la soluzione definitiva. A settembre, ulteriori rinvii permettendo, dovrebbero finalmente ripartire i lavori. Per ridare piena funzionalità ad 82 metri di “asfalto strategico”.

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