Una distesa di auto regolarmente parcheggiate, interrotta qua e là da motorini lasciati in mezzo agli stalli, tra un paraurti e l’altro, senza alcuna logica. Una specie di “ganascia” che immoblizza l’auto e non permette all’autista di andare un centimetro avanti o dietro.
È questo lo scenario che si presenta, troppo spesso, lungo il Viale delle Dune di San Leone, soprattutto nei fine settimana. Una brutta abitudine che, oltre a infrangere le regole, diventa un vero problema e crea disagi a chi rispetta le regole. Le auto bloccate dai motorini sono, infatti, quelle parcheggiate in spazi ben delimitati destinati alle autovetture. In particolare, l’auto coinvolta nell’ultimo episodio era regolarmente parcheggiata su una striscia bianca, in uno spazio chiaramente contrassegnato da un cartello blu con la “P” di parcheggio e la dicitura “autovetture”. L’aggravante è che ha coinvolto una persona con disabilità, costretta ad attendere ore prima di poter uscire dal proprio parcheggio.
La causa? Alcuni scooter parcheggiati in modo da bloccare completamente lo spazio di manovra. “Ogni volta devo chiede aiuto a passanti – ci dice il malcapitato – l’altra volta ha provato mia moglie a spostare un motorino, si è tolto il cavalletto con il rischio di caderle addosso. Nonostante sul parabrezza c’è il contrassegno “disabile” e dietro foglio con scritta: non posteggiare perché non posso prendere carrozzina, posteggiano lo stesso”
Non è la prima volta che accade e, secondo i residenti, la situazione sarà più complessa nei prossimi mesi, quando le spiagge saranno prese d’assalto. “Chi arriva in motorino si sente libero di lasciarlo ovunque, – ci dice un residente del Viale delle Dune – ma così facendo si crea disagio, e in alcuni casi veri e propri ostacoli, occorrono più parcheggi riservati ai mezzi a due ruote”
La carenza di parcheggi riservati ai motocicli non giustifica comunque la sosta selvaggia con l’aggravante di bloccare persone disabili. In una zona frequentata da famiglie, turisti e persone con mobilità ridotta, la sosta disordinata rischia di diventare un problema importante che merita più attenzione.
