Torna in aula il Consiglio comunale di Favara e torna, soprattutto, uno degli argomenti che da sempre ha messo in difficoltà i lavori dell’assemblea cittadina: il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. La presidente del Consiglio comunale, Miriam Mignemi, ha convocato una nuova seduta ordinaria per mercoledì 11 novembre, alle ore 18:30, nella sala consiliare di piazza Cavour.
A dare immediatamente la misura degli argomenti da affrontare è l’ordine del giorno: su 16 punti complessivi, ben 13 sono dedicati al riconoscimento di debiti fuori bilancio, ai sensi dell’articolo 194 del decreto legislativo 267/2000. Una lunga serie di posizioni debitorie che, in larga parte, derivano da contenziosi giudiziari e da sentenze che hanno visto il Comune soccombente davanti a diversi organi di giustizia.
Nell’elenco figurano, tra gli altri, debiti conseguenti a pronunce del Tribunale di Agrigento, del Giudice di Pace e della Corte d’Appello di Palermo. Due distinti punti riguardano, in particolare, la congregazione “Società Divine Vocazioni”, per effetto di altrettante sentenze della Corte d’Appello. Sono inoltre inserite posizioni relative alla società “Energetic” e a sei lavoratori socialmente utili utilizzati dal Comune.
Ma al di là delle singole pratiche, il Consiglio comunale si trova davanti a un corposo elenco di debiti fuori bilancio che, come ci insegna la storia, forse non saranno trattati. In quasi tutti i precedenti, infatti, una volta arrivati a questo punto dell’ordine del giorno, alcuni consiglieri hanno lasciato l’aula, determinando il venir meno del numero legale e la conseguente interruzione dei lavori. Il rischio, dunque, è che anche l’appuntamento dell’11 novembre possa riproporre le stesse difficoltà, con la possibilità che la seduta si interrompa proprio quando si dovrà affrontare il capitolo dei debiti fuori bilancio.
Gli altri punti iscritti all’ordine del giorno riguardano l’approvazione dei verbali delle precedenti sedute, la revisione biennale della pianta organica delle farmacie per il 2026 e un’interrogazione consiliare urgente sulla manutenzione delle strade, la pulizia delle caditoie e le misure di prevenzione del rischio meteo-idrogeologico.
Resta da vedere se questa volta il Consiglio riuscirà ad affrontare e votare le numerose proposte di riconoscimento dei debiti oppure se si ripeterà il copione già visto in altre sedute. Una questione che non riguarda soltanto il funzionamento dell’assemblea, ma anche la necessità per l’ente di dare seguito agli obblighi derivanti dalle pronunce giudiziarie.

