Il maltempo ha cambiato i programmi, ma non ha fermato l’Alzheimer Fest. Questa mattina piazza Cavour ha accolto il camper della manifestazione nazionale itinerante dedicata alla sensibilizzazione sull’Alzheimer e sulle altre forme di demenza, trasformandosi in un luogo di incontro, informazione e condivisione.

L’appuntamento era inizialmente previsto ieri, sabato 10 ottobre, alla Valle dei Templi, insieme alla quinta edizione della “Passeggiata dei Ricordi”, promossa dall’ASP di Agrigento, Unità operativa complessa “Malattie psichiatriche degenerative involutive – Centro disturbi cognitivi e demenze” diretta dalla dottoressa Liana Guccuardino. L’allerta meteo e la conseguente ordinanza sindacale, che ha disposto la sospensione delle manifestazioni all’aperto, hanno però imposto il rinvio delle iniziative programmate nel Parco archeologico.

La mattinata di oggi, favorita finalmente dal ritorno del sole, ha consentito lo svolgimento dell’Alzheimer Fest, mentre la Passeggiata dei Ricordi sarà invece riprogrammata in un’altra data. Ad accogliere il camper ed i suoi operatori, con in primo piano il presidente dell’Alzheimer Fest Michele Farina, è stato l’assessore comunale Giuseppe Riccobene, che ha dato il benvenuto all’iniziativa a nome della città.
Numerosa la presenza dell’équipe del Centro diurno diretto dalla dottoressa Liana Gucciardino, con loro le tante persone che vivono quotidianamente la realtà della malattia, unitamente ai loro caregiver e familiari, presenti anche esponenti di diverse associazioni e condividono con il Centro diurno iniziative di promozione e sensibilizzazione.
Nel corso della mattinata si sono susseguiti incontri e momenti di approfondimento dedicati alla conoscenza dell’Alzheimer, alle normative nazionali e ai servizi messi a disposizione dall’ASP. Un’occasione per avvicinare i cittadini a una realtà che coinvolge non soltanto chi riceve la diagnosi, ma anche i familiari e quanti garantiscono assistenza e sostegno ogni giorno.
L’Alzheimer Fest ha così mantenuto il suo appuntamento agrigentino, ricordando che informazione, socialità e partecipazione sono strumenti importanti per contrastare lo stigma legato alla demenza. Perché dietro la malattia ci sono persone, affetti e famiglie che hanno bisogno non soltanto di assistenza, ma anche di essere comprese e accompagnate dalla comunità.
A rendere più vivace la mattinata hanno contribuito il gruppo folkloristico Val d’Akragas e il gruppo Città di Aragona, con la musica e le tradizioni popolari.



