Il Consiglio comunale di Favara riesce finalmente a riunirsi e a portare a termine una parte dei lavori, approvando tre dei quattro punti effettivamente trattati, prima che la seduta venga dichiarata chiusa per la mancanza del numero legale. Erano 15 gli argomenti inseriti all’ordine del giorno.
Di particolare importanza l’approvazione del Regolamento di applicazione dell’istituto della definizione agevolata delle entrate comunali, previsto dall’articolo 1, commi 102-110, della legge n. 199 del 30 dicembre 2025. Il prelievo del punto era stato chiesto dal consigliere Lombardo ed è stato approvato all’unanimità dai 13 consiglieri presenti: Mignemi, Fanara, Castronovo, Bacchi, Maglio, Pitruzzella, Milazzo, Lombardo, Bellavia, Virone, Sanfratello, Cucchiara e Montaperto. I cittadini favaresi avranno dunque la possibilità di regolarizzare, in forma agevolata ovvero sena mora, interessi e sanzioni, la propria posizione contributiva rispetto ai tributi comunali di Imu, Tari e Cup, per le ammualità che ancora non sono state trasmesse all’Agenzia delle Entrate, pper queste si procederà con la Rottamazione Quinquies.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale Pasquale Cucchiara (AVS) e del segretario del circolo “S. Bongiorno” di Favara, Vincenzo Cassaro: “Il provvedimento consente ai contribuenti di regolarizzare alcune pendenze relative a tributi ed entrate comunali, con la possibilità di beneficiare dell’abbattimento di sanzioni e interessi. È una scelta che mette al centro le esigenze dei cittadini in un momento economico complesso – sottolineano Cucchiara e Cassaro – consentendo allo stesso tempo al Comune di recuperare risorse”. Nei prossimi giorni sul sito istituzionale del Comune saranno disponibili informazioni e modulistica per le procedure di adesione.
È stato finalmente affrontato anche un debito fuori bilancio, per il quale era già stato nominato un commissario ad acta. Si tratta di un credito vantato da una società bancaria, alla quale era stato ceduto il credito originariamente vantato da una ditta. L’importo complessivo supera di poco i 6 mila euro, tra interessi di mora e spese giudiziarie. Il debito è stato riconosciuto con 7 voti favorevoli e 5 astensioni.
Ancora il consigliere Lombardo ha chiesto e ottenuto il prelievo del punto 12, relativo alla “verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie, che potranno essere ceduti in diritto di proprietà o in diritto di superficie”. Si tratta di un atto propedeutico alla redazione del bilancio di previsione. Il dirigente, architetto Giuseppe Milia, ha spiegato che il Comune non possiede aree o fabbricati da destinare alle finalità previste dal provvedimento. Anche questo punto è stato approvato.
Si è quindi passati al punto 13, il cui prelievo è stato chiesto dalla presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi. Anche questo argomento è propedeutico all’approvazione del bilancio e riguarda l’adozione del “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2026/2028”. La presidente ha evidenziato alcune “imperfezioni” relative allo stato e all’utilizzo di alcuni immobili e aree riportati nel piano, chiedendo quindi al dirigente di ritirare il provvedimento per consentire le necessarie correzioni. La richiesta è stata accolta e il punto sarà riproposto in una successiva seduta.
Ed è proprio a questo punto che è arrivato il colpo di scena, tutt’altro che inatteso nelle ultime sedute del Consiglio comunale. Il monitor che rileva la presenza dei consiglieri attraverso le card ha infatti evidenziato che alcuni componenti dell’Aula avevano lasciato i propri posti. La consigliera Virone ha fatto rilevare che non c’era più il numero legale. I presenti erano ormai soltanto otto: Bacchi, Bellavia, Cucchiara, Fanara, Lombardo, Mignemi, Montaperto e Virone.
Alla presidente Mignemi non è quindi rimasto altro che dichiarare caduta la seduta per mancanza del numero legale. Erano trascorsi appena 35 minuti dall’inizio dei lavori. Il Consiglio comunale dovrà quindi essere nuovamente convocato per proseguire la trattazione dei numerosi punti rimasti all’ordine del giorno.

