HomeAltre notizieFavara, gli incivili dei rifiuti non si fermano nonostante le telecamere e...

Favara, gli incivili dei rifiuti non si fermano nonostante le telecamere e le sanzioni

E’ un film già visto, forse con gli stessi attori protagonisti che ricoprono gli stessi ruoli, quelli degli INCIVILI. Sono uomini, donne e perfino bambini che, credendo di non essere visti e filmati, e forse anche infischiandosene di essere ripresi, abbandonano rifiuti ai margini delle strade di Favara, nelle piazze, nei vicoli, creando discariche abusive, danno ambientale e anche economico per le casse del Comune e quindi di tutti i cittadini virtuosi contribuenti.

Quello che vi proponiamo è l’ennesimo video postato sui social dal sindaco di Favara e filmato dalle telecamere di video sorveglianza poste in gran numero nelle strade di Favara e con le cosiddette telecamere e-killer azionate direttamente dal personale del Nucleo di Polizia Ambientale della Polizia locale di Favara, recentemente istituito e guidato dall’ispettore Alessandro Lombardo. Immagini chiarissime ed eloquenti che vedono persone, già individuate, identificate e sanzionate, gettare spazzatura, in via Fonte Canali, via dei Mille, piazza Garibaldi.

“E’ un dolore vedere con quanta serenità le persone continuino a preferire l’inciviltà – scrive il sindaco Antonio Palumbo –  a volte portando con sé anche i figli a cui trasmettono un esempio tutt’altro che positivo. A questi dico: adeguatevi, non smetteremo di sanzionarvi”.  Il primo cittadino comunica anche un dato positivo riferito alla raccolta differenziata: “Nonostante i pochi che continuano a sporcare, la differenziata in città continua a salire, con la percentuale registrata ad agosto del 61.9%. Un dato altissimo – commenta Palumbo – se consideriamo che durante il mese si sono svolti diversi concerti e spettacoli che hanno richiamato a Favara migliaia di persone. La strada è quella giusta, continuiamo a percorrerla”.

Non bastano le multe, serve anche educare

Le telecamere possono individuare gli incivili e le sanzioni possono colpire chi trasforma una strada o una piazza in una discarica. Ma se, nonostante controlli e multe, il fenomeno continua a ripetersi, forse è necessario affiancare alla repressione un’altra azione, altrettanto importante: l’educazione.

Educazione civica che dovrebbe cominciare dalle scuole, coinvolgendo bambini e ragazzi, ma anche le famiglie. E una campagna di sensibilizzazione che utilizzi con continuità i mezzi di informazione, i social e gli spazi pubblicitari, per ricordare che il decoro di una città non è soltanto una responsabilità dell’Amministrazione, ma un comportamento quotidiano che riguarda tutti.

Perché una telecamera può riprendere chi abbandona un sacchetto, una multa può punirlo, ma soltanto una maggiore consapevolezza può impedire che quel gesto venga ripetuto. E il dato del 61,9% di raccolta differenziata dimostra che una parte importante della città questa strada ha già iniziato a percorrerla.

ARTICOLI CORRELATI
- Advertisment -
Vella-Expert

TI POTREBBERO INTERESSARE