Centodue anni sulle spalle, ma con tanta voglia di festeggiare, sorridere e stare insieme alla famiglia. È quello che ha fatto ieri nonna Giuseppa Vitello Crapanzano, che ha spento ben 102 candeline, circondata dall’affetto dei figli, dei nipoti e, soprattutto, delle sue due sorelle.
Una festa di compleanno diventata quasi una piccola celebrazione della longevità. Perché insieme a nonna Pina c’erano anche Teresa, vedova Faldetta, di 98 anni e 7 mesi, e Anna, vedova Pirrera, la “piccola” di casa, con 95 anni, 11 mesi e 20 giorni. Tre sorelle che, sommate, raggiungono la straordinaria età complessiva di 296 anni, 7 mesi e 20 giorni, con una media di 98 anni, 10 mesi e 6 giorni. Non sappiamo se esista un primato ufficiale per una simile longevità familiare, ma certamente si tratta di un caso quanto meno singolare.
La festa si è svolta in un ristorante di Favara, dove le tre “ragazze” hanno dimostrato che gli anni, almeno a tavola, non sembrano pesare affatto. Hanno gustato tutte le portate, senza lasciare praticamente nulla nei piatti, accompagnando il pranzo con qualche buon bicchiere di vino rosso. E, come vuole la saggezza popolare, “il vino fa buon sangue”.
Ma al di là dei numeri, ciò che colpisce è la loro lucidità, la voglia di stare insieme e la capacità di vivere ancora con partecipazione e allegria un momento familiare così importante. Tre generazioni di ricordi racchiuse in tre sorelle, testimoni di un pezzo di storia della nostra comunità e di un tempo profondamente diverso da quello attuale. La loro storia ricorda che la longevità non si misura soltanto con gli anni, ma anche con la capacità di arrivare a un traguardo così importante mantenendo memoria, relazioni, convivialità e quella voglia di sorridere che sembra essere il miglior ingrediente per una festa di compleanno.
E così, tra una portata e l’altra, qualche brindisi e tanti ricordi, nonna Pina ha spento la sua 102ª candelina. Accanto a lei Teresa e Anna, le sue inseparabili sorelle. Quasi tre secoli di vita in tre, stretti in una fotografia che racconta molto più di qualsiasi numero.

