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Il Centro Guttuso a sostegno di Save the Children: successo e teatro gremito per una serata tra cultura, spettacolo e solidarietà

Una serata che ha unito cultura, spettacolo e solidarietà ha richiamato ieri sera un pubblico delle grandi occasioni al Teatro Panoramica dei Templi di Agrigento, trasformando il palcoscenico in un luogo di attenzione e sensibilizzazione verso i bambini che vivono nelle aree più difficili del mondo.

A promuoverla è stato il Centro culturale “Renato Guttuso” di Favara, presiesuto la Lina Urso Gucciardino, che ha scelto di sostenere Save the Children, l’organizzazione impegnata nella tutela e nella protezione dell’infanzia in Italia e nel mondo.

L’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione del percorso avviato con il Premio Mimosa d’Oro, promosso dal Centro Guttuso e presieduto da Lina Urso Gucciardino, che nell’edizione di quest’anno ha visto tra le premiate anche Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia.

A rappresentare l’organizzazione nel corso della serata è stata Lisa Bjelogrlic, Manager Intervento alle Frontiere di Save the Children Italia, che ha illustrato al pubblico il lavoro quotidiano svolto dall’organizzazione per assicurare protezione, assistenza, educazione e opportunità ai bambini più vulnerabili. Un impegno particolarmente importante nelle zone interessate dai conflitti, come Palestina e Ucraina, ma anche nei territori colpiti da disastri naturali e altre gravi emergenze, dalla Colombia al Nepal.

Bjelogrlic ha raccontato il lavoro della rete di operatori e volontari che interviene spesso in condizioni difficili e rischiose, portando direttamente alle comunità beni essenziali, sostegno educativo e psicologico e protezione ai bambini esposti alle conseguenze della guerra, della povertà e delle emergenze. Nel corso del suo intervento non è mancato un ringraziamento al Centro culturale “Renato Guttuso” e alla sua presidente Lina Urso Gucciardino, per avere scelto ancora una volta di mettere la cultura al servizio della solidarietà e di sostenere concretamente l’attività di Save the Children.

Una vocazione, quella del Centro Guttuso, che la stessa presidente ha ricordato dal palco, sottolineando i quarant’anni di attività dell’associazione nel campo della cultura, della socialità, della solidarietà e della beneficenza. Quattro decenni caratterizzati da numerose iniziative e manifestazioni, tra cui il Premio Buttitta e il Premio Mimosa d’Oro, che nel corso degli anni hanno portato a Favara e Agrigento protagonisti della cultura, dello spettacolo, dell’impegno civile e del mondo sociale.

Musica, cantautori e la comicità di Roberto Lipari

La solidarietà è stata dunque al centro della serata, ma non è mancato lo spettacolo. A condurre l’evento sono stati Giuseppe Moscato e Anna Alba, che hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi momenti della manifestazione.

Ad aprire la parte artistica sono stati i maestri Stefano Tesè al pianoforte e Federico Pivato al violino, musicisti e docenti di musica, che hanno proposto alcuni celebri brani di Gershwin, BrodzkIy e Ortolano, offrendo al pubblico un momento musicale particolarmente raffinato.

Successivamente è stata la volta di Vanessa Capraro, accompagnata alla chitarra da Alfonso Bonfiglio, anch’egli cantante, con un omaggio ai grandi cantautori italiani e ad alcune delle pagine più conosciute della musica italiana.

A chiudere la serata è stato Roberto Lipari con “L’ultimo spettacolo”. Il comico palermitano ha coinvolto il pubblico con la sua comicità fatta di ironia, battute e osservazioni sulla società e sulla vita quotidiana. Uno spettacolo capace di divertire ma anche di stimolare la riflessione, attraverso quella satira intelligente che caratterizza il suo modo di stare sul palco.

Il sold out del Teatro Panoramica dei Templi, insieme alla presenza di autorità, rappresentanti delle istituzioni e di numerose associazioni del territorio agrigentino, ha dato la misura dell’attenzione riservata all’iniziativa. Una partecipazione che ha trasformato la serata non soltanto in un appuntamento di spettacolo, ma in un momento collettivo di riflessione sulla condizione di tanti bambini che, in Palestina, Ucraina e in altre aree del mondo, continuano a vivere situazioni di guerra, povertà, emergenza e disagio.

Ed è proprio questo il significato più profondo dell’iniziativa del Centro culturale “Renato Guttuso”: confermare, attraverso la cultura e lo spettacolo, un impegno concreto di partecipazione, sensibilizzazione e vicinanza verso chi ha maggiormente bisogno di aiuto. (foto di Giovanni Costanza)

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