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Scuole e caldo, Ida Carmina (M5S): “Intervenire subito per tutelare studenti e personale”

La deputata empedoclina, che è anche una docente di un Istituto secondario di secondo grado, presenta un’interrogazione al Governo dopo la proroga dell’ordinanza regionale sullo stress termico: “Servono soluzioni organizzative alternative e un piano straordinario per l’adattamento climatico degli edifici scolastici”

Il caldo eccezionale che continua a interessare la Sicilia infuoca anche il dibattito sulle condizioni degli edifici scolastici e sulla tutela di studenti e personale. La Regione Siciliana ha prorogato fino al 30 settembre l’ordinanza sullo stress termico che vieta lo svolgimento di attività lavorative direttamente esposte ai raggi solari nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16. Una misura che, secondo la deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina, dovrebbe essere accompagnata da interventi specifici anche per il mondo della scuola.

“La Regione e Schifani si sono dimenticati delle scuole, dove bambini e ragazzini rischiano di ritrovarsi a iniziare l’anno scolastico in condizioni disumane. La stessa distrazione ha colpito il ministro Valditara”, sostiene l’ex sindaco di Porto Empedocle Carmina, che ha annunciato di aver depositato un’interrogazione al governo per chiedere quali iniziative intenda assumere di fronte all’emergenza caldo negli istituti scolastici.

Il Presidente della Regione Sicilia Schifani

Per la parlamentare, è necessario intervenire con urgenza soprattutto nelle scuole maggiormente esposte alle temperature elevate, attraverso una programmazione coordinata tra Governo, Regione Siciliana ed enti locali proprietari degli immobili.

“Servono urgentemente soluzioni organizzative alternative per garantire la tutela della salute e della sicurezza di studenti e personale scolastico”, sottolinea Carmina. Tra le ipotesi indicate anche la possibilità di intervenire sugli orari e, nelle aree maggiormente colpite dalle ondate di calore, sull’inizio delle attività scolastiche.

Secondo la deputata, però, l’emergenza non può essere affrontata soltanto nell’immediato. Sul medio e lungo periodo, infatti, sarebbe necessario procedere a una ricognizione delle condizioni termoigrometriche e impiantistiche degli edifici scolastici siciliani, facendo confluire i dati nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

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Carmina chiede inoltre la predisposizione di un «specifico piano straordinario per l’adattamento climatico degli edifici scolastici siciliani», accompagnato da una dotazione finanziaria pluriennale.

Il piano, nelle intenzioni della parlamentare, dovrebbe prevedere interventi integrati: dal potenziamento o dall’installazione degli impianti di climatizzazione all’efficientamento energetico degli edifici, passando per l’installazione di schermature solari e la realizzazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata, deumidificazione e filtrazione dell’aria.

Tra le misure indicate anche l’utilizzo di impianti alimentati da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di rendere gli edifici scolastici più sicuri e adeguati alle temperature sempre più elevate.

L’appello della deputata del M5S è dunque rivolto a tutti i livelli istituzionali affinché l’emergenza caldo nelle scuole venga affrontata sia con misure immediate, sia attraverso una strategia strutturale di adattamento climatico del patrimonio scolastico siciliano.

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