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Don Nino Gulli: “Un gesto contro la festa è un gesto contro l’intera comunità”

In riferimento al danneggiamento del led wall dell’associazione San Giuseppe di Favara, collocato in piazza Cavour, riceviamo una nota da parte dell’arciprete don Nino Gulli che vi proponiamo integralmente.

“Esprimo profondo disappunto e sincera amarezza per il grave atto vandalico compiuto ai danni dei pannelli LED installati in Piazza Cavour in occasione dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe.

È difficile comprendere il senso di un gesto simile. Non si è colpita semplicemente una struttura, né soltanto l’Associazione che con impegno sta curando l’organizzazione della festa. Si è colpito qualcosa che appartiene a tutti. La Festa di San Giuseppe non è proprietà di qualcuno. È patrimonio religioso, culturale e popolare della città di Favara; è parte della nostra storia e della nostra identità, una tradizione ricevuta dalle generazioni che ci hanno preceduto e che abbiamo il dovere di custodire e consegnare a quelle che verranno dopo di noi.

Per questo quanto accaduto ferisce ancora di più. Dietro ogni iniziativa, ogni allestimento e ogni momento della festa ci sono mesi di lavoro, sacrifici, tempo sottratto alle proprie occupazioni e alle proprie famiglie, e soprattutto il servizio gratuito di tante persone che desiderano offrire qualcosa di bello alla città.

Danneggiare ciò che viene realizzato per la collettività significa mancare di rispetto non soltanto a chi lo ha materialmente realizzato, ma a un’intera comunità.

Mi auguro che le autorità competenti possano fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili. Ma, accanto al necessario accertamento delle responsabilità, credo che questo episodio debba interrogarci tutti sul senso del bene comune e sul rispetto di ciò che appartiene alla città.

Favara ha bisogno di persone che costruiscono, non di mani che distruggono. Ha bisogno di ritrovare il gusto di custodire ciò che è di tutti, di rispettare il lavoro degli altri e di sentirsi comunità. La risposta più bella a questo gesto sarà continuare, con ancora maggiore convinzione, il cammino intrapreso. La festa di San Giuseppe continuerà ad essere occasione di fede, di incontro, di cultura e di condivisione.

San Giuseppe, uomo silenzioso e custode, insegni a tutti noi proprio questo: custodire e non distruggere, unire e non dividere, costruire e non ferire.

Don Nino Gulli

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