Aveva 29 anni Cristiano Giamporcaro (nella foto pubblicata sul sito della Strada degli Scrittori), giovane regista originario di Caltanissetta, morto ieri, sabato 8 agosto, nelle acque di Lampedusa durante un’immersione.
Il giovane si trovava sull’isola insieme alla fidanzata per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, durante l’immersione sarebbe stato raggiunto e colpito dalle eliche di un gommone a bordo del quale si trovavano due turisti.
Immediatamente sono scattati i soccorsi.
Il corpo di Giamporcaro è stato recuperato da un’unità della Guardia Costiera, con il supporto di un’imbarcazione privata specializzata. Per il 29enne, però, non c’è stato nulla da fare.
La notizia della sua morte ha suscitato profondo dolore a Caltanissetta, dove la famiglia è molto conosciuta. Cristiano era figlio di Marina Castiglione, già assessore comunale alla Cultura e docente di Linguistica italiana all’Università degli Studi di Palermo, e di Ruben Giamporcaro.

Numerosi i messaggi di cordoglio giunti in queste ore. Tra questi quello di Felice Cavallaro, direttore della Strada degli Scrittori, che ha espresso la vicinanza dell’associazione alla famiglia: «È una tragedia che sconvolge un’intera comunità e anche tutti noi. Siamo vicini a Marina Castiglione, la professoressa sempre tanto vicina alla Strada degli Scrittori, alla famiglia tutta e agli amici, adesso annichiliti dalla sofferenza che piomba su tutti».
La Strada degli Scrittori ha ricordato con affetto anche l’impegno di Cristiano Giamporcaro e le sue collaborazioni con l’associazione. Il giovane regista era stato tra i tutor del Master dedicato alle “Parole del Cinema” e aveva realizzato diverse riprese utilizzate nei racconti dei luoghi legati agli autori siciliani.
Una morte improvvisa che lascia sgomenta una comunità e priva il mondo della cultura e del cinema siciliano di una giovane professionalità e di un talento ancora tutto da esprimere.
