A tre anni dalla sua scomparsa, Licata ricorda uno dei suoi figli più illustri. Martedì 11 agosto, alle ore 10, il Chiostro della Badia sarà ufficialmente intitolato allo storico e studioso Calogero Carità, protagonista per decenni della vita culturale della città.
La cerimonia si svolgerà proprio nel luogo dove, nell’agosto del 2023, Carità fu colto da un malore mentre presentava un libro.

Nel Chiostro sarà scoperta una lapide commemorativa, mentre una seconda lapide, donata dall’Associazione Cusca, sarà collocata sulla facciata della Biblioteca comunale “Luigi Vitali” in piazza Matteotti. Entrambe saranno benedette da don Giuseppe Sciandrone.
Alla manifestazione prenderanno parte il sindaco Angelo Balsamo, il direttore del Parco Archeologico Roberto Sciarratta, il presidente del Consiglio comunale Anna Triglia, il presidente della Commissione Toponomastica Francesco Pira, i familiari dello studioso, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle associazioni cittadine.
“È un atto doveroso per uno studioso che ha dedicato la sua vita a raccontare la storia della nostra città”, ha dichiarato il sindaco Balsamo. Per Francesco Pira, presidente della Commissione Toponomastica, Carità “è stato il vero custode della memoria di Licata e rappresenta un esempio per le nuove generazioni”.

L’intitolazione è stata resa possibile dopo la deroga concessa dal Ministero dell’Interno, necessaria poiché non erano ancora trascorsi i dieci anni dalla morte previsti dalla normativa. Il via libera è arrivato dopo il parere favorevole della Deputazione di Storia Patria e della Prefettura di Agrigento.
Calogero Carità, scomparso all’età di 78 anni, è stato insegnante, dirigente scolastico, giornalista e instancabile ricercatore. Per oltre cinquant’anni ha studiato la storia, l’archeologia e il patrimonio artistico di Licata, contribuendo alla nascita del Museo civico archeologico e alla riapertura della Biblioteca comunale. Autore di numerose pubblicazioni, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti nazionali, tra cui quattro Premi della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Cultura, il Premio Telamone e il Premio Sikelè.

Con l’intitolazione del Chiostro della Badia, la città consegna alla memoria collettiva il nome di uno studioso che ha dedicato la propria vita alla tutela e alla valorizzazione dell’identità culturale di Licata.

