Si chiude un capitolo importante dello sport locale. Dopo quattro anni di attività, il Favara Calcio cessa ufficialmente la propria esperienza, lasciando un vuoto nel panorama calcistico cittadino e soprattutto tra i tanti giovani che, in questi anni, hanno trovato nella società un punto di riferimento sportivo e umano.
Non è soltanto la fine di una squadra di calcio, ma la scomparsa di una realtà che ha rappresentato una vera fucina di “talenti”, capace di coinvolgere decine di ragazzi del territorio, trasmettendo valori come il rispetto, il sacrificio, la passione e il senso di appartenenza.
La decisione, comunicata dal presidente Rosario Cinquemani insieme ai soci fondatori Salvatore Chiarenza e Tonino Cusumano, è maturata esclusivamente per motivi personali. I crescenti impegni lavorativi dei dirigenti non consentono più di garantire quella gestione seria, organizzata e ambiziosa che ha sempre contraddistinto il progetto. Una scelta sofferta, ma dettata da senso di responsabilità.

In appena quattro stagioni il Favara Calcio è riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel calcio dilettantistico, conquistando la vittoria del campionato di Terza Categoria e raggiungendo due finali playoff, risultati che resteranno tra le pagine più significative della breve ma intensa storia della società.
Nel messaggio di commiato non manca un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al percorso del club: dagli sponsor ai collaboratori, dagli allenatori allo staff tecnico e dirigenziale, fino ai custodi e ai magazzinieri, figure spesso lontane dai riflettori ma fondamentali per il funzionamento quotidiano della società.

Un pensiero speciale è rivolto ai calciatori che hanno indossato la maglia del Favara Calcio con impegno e orgoglio, rappresentando i colori sociali dentro e fuori dal campo, e ai tifosi che hanno accompagnato la squadra con entusiasmo, sostenendola nei momenti più difficili e condividendone le gioie. Con la cessione del titolo sportivo si chiude ufficialmente la storia del Favara Calcio. Si conclude un’esperienza che, pur durata soltanto quattro anni, ha lasciato un segno profondo nel tessuto sportivo della città.
Resteranno i ricordi delle vittorie, delle sfide affrontate, delle emozioni vissute e, soprattutto, l’eredità di una società che ha creduto nei giovani del territorio, offrendo loro un’opportunità di crescita sportiva e personale. Perché le società possono chiudere, ma i valori che hanno saputo trasmettere continuano a vivere nelle persone che ne hanno fatto parte.

