Nell’ambito dei controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto degli illeciti in materia ambientale, i militari del Centro Anticrimine Natura Carabinieri di Agrigento, con il supporto del personale tecnico dell’ARPA Sicilia – Dipartimento di Agrigento, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, hanno sottoposto a sequestro penale un impianto di recupero e trattamento di rifiuti situato nel territorio del comune di Racalmuto.
Nel corso dell’ispezione sarebbero state riscontrate alcune difformità rispetto alla normativa ambientale e alle prescrizioni contenute nel titolo autorizzativo rilasciato per l’esercizio delle attività di recupero e trattamento dei rifiuti.
Il provvedimento di sequestro ha interessato un’area di circa 2.500 metri quadrati, quattro macchine operatrici, ventuno imbarcazioni provenienti dall’isola di Lampedusa e utilizzate nelle traversate migratorie, quattro cassoni scarrabili contenenti rifiuti solidi urbani indifferenziati, cinquanta contenitori in plastica della capacità di mille litri, alcuni dei quali contenenti oli esausti, e dieci cassoni in ferro con rifiuti di diversa natura tra loro miscelati. D’intesa con l’Autorità giudiziaria, i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura e i tecnici dell’ARPA, alla presenza della parte interessata, hanno inoltre effettuato il campionamento dei materiali presenti sulle imbarcazioni, allo scopo di accertarne la composizione e verificare l’eventuale presenza di sostanze tali da determinarne la classificazione come rifiuti pericolosi.
Le indagini sono tuttora in corso e sono finalizzate a verificare la corretta caratterizzazione dei rifiuti, la conformità delle operazioni di trattamento effettuate e le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti nelle diverse fasi della filiera.

