L’emergenza Guardia medica a Favara è stata tamponata, ma la soluzione non è definitiva. Dopo il nostro articolo che denunciava un servizio ridotto, con la Guardia medica chiusa in alcuni giorni, c’è stata una levata di scudi. Note e commenti che adesso ci sono anche per il superamento dell’emergenza, che plaudono alla risoluzione, anche se momentaneamente fino a luglio, dell’apertura dell’importante presidio medico. Ecco alcune note giunte un redazione
Il dott. Giuseppe Veneziano: “Ritengo che, più che un ringraziamento, meritino un grande “prosit” sia il dott. Santo Pitruzzella, nella sua qualità di Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Agrigento, che lo stesso dott. Ercole Marchica, nella sua qualità di Responsabile delle Cure Primarie dell’ASP di Agrigento, per il loro pronto intervento che ha portato ad evitare la chiusura della Guardia Medica del Comune di Favara. Certo, meritano anche un grande battimano tutti coloro i quali si sono subito spesi con la giusta denuncia di un fatto ‘increscioso” che ha portato a barattare il bene primario della salute che interessa una collettività di più di 30 mila anime! Poiché, comunque, si parla di un provvedimento tampone per il mese di luglio, mi permetto umilmente di pregare tutti di stare all’erta… .con la salute non si può scherzare e, senza dubbio, Favara non merita trattamenti provvisori”.
Giuseppe Nobile, segretario DC di Favara: “La mancata chiusura della Guardia Medica di Favara rappresenta una buona notizia per l’intera comunità e dimostra che, quando le istituzioni dialogano e intervengono con tempestività, è possibile evitare decisioni che avrebbero avuto pesanti ripercussioni sul diritto alla salute dei cittadini. La vicenda, tuttavia, non può essere archiviata come un episodio isolato risolto grazie alla buona volontà di alcuni dirigenti. Al contrario, essa mette in evidenza una fragilità strutturale del sistema sanitario territoriale che interessa non solo Favara, ma numerosi comuni della provincia di Agrigento e dell’intera Sicilia.
Non basta intervenire quando una Guardia Medica rischia di chiudere: occorre programmare, pianificare e investire. La politica regionale e nazionale è chiamata ad assumersi precise responsabilità. Oggi si può esprimere soddisfazione per avere evitato un grave disservizio. Domani, però, sarà necessario trasformare questa emergenza in un’occasione di riforma, affinché nessuna comunità debba più vivere nell’incertezza di perdere un presidio sanitario essenziale”.
L’ex sindaco di Favara Sasà Manganella: “Prendiamo nota che per almeno una decina di giorni é stato ripristinato, in tutti i giorni, il servizio di guardia medica notturna a Favara. Senza la protesta civile dei cittadini, non sappiamo quanto tempo sarebbe ancora passato. Intanto, un grazie per l’impegno ai dottori Pitruzzella e Marchica per quanto fatto, ma non ci dobbiamo accontentare di una soluzione che mi sembra precaria. I cittadini, le associazioni, il sindaco credo che dobbiamo vigilare e lottare perché la situazione venga definitivamente risolta”.

