Un’opera di recupero della memoria storica e istituzionale che restituisce ai cittadini un importante tassello dell’identità di Favara. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Palumbo ha provveduto al restauro e all’aggiornamento dell’Albo dei Sindaci, il quadro che raccoglie i nomi di quanti, dall’Ottocento ad oggi, hanno ricoperto la carica di primo cittadino di Favara.
“Restaurare e aggiornare l’Albo dei Sindaci – ci dice Palumbo – significa custodire la memoria della nostra comunità e rendere omaggio a tutti coloro che, in epoche diverse, hanno servito Favara con impegno e senso delle istituzioni”
Antonio Palumbo, che rappresenta il 103° sindaco di Favara dal 1819, ha voluto così valorizzare un patrimonio storico che racconta oltre due secoli di vita amministrativa, caratterizzati da cambiamenti istituzionali, avvicendamenti politici e anche periodi nei quali il Comune è stato affidato a commissari straordinari nominati dagli organi competenti. “Determinante per l’aggiornamento dell’Albo è stato il contributo dello studioso e storico favarese Carmelo Antinoro, autore di un’approfondita ricerca sulla successione dei sindaci della città, già pubblicata nel suo blog – ci dice il sindaco – Grazie al suo lavoro è stato possibile ricostruire con precisione l’elenco dei primi cittadini e dei commissari che si sono succeduti alla guida del Comune”.

Tra le pagine più significative della storia amministrativa di Favara vi è sicuramente quella del secondo dopoguerra. Il primo sindaco eletto dopo la guerra fu Gaetano Guarino, nominato nel marzo del 1946. Secondo la ricostruzione storica, Guarino fu il 56° sindaco di Favara dal 1819, ma la sua esperienza amministrativa fu tragicamente brevissima: venne assassinato il 16 maggio 1946, appena 64 giorni dopo il suo insediamento.

Dal dopoguerra ad oggi sono stati 57 coloro che hanno guidato il Comune di Favara, considerando sia i sindaci sia i commissari che si sono alternati nei periodi di gestione straordinaria. Tra le figure che hanno lasciato il segno spicca l’onorevole Filippo Lentini, tra i sindaci più longevi e tra coloro che hanno ricoperto la carica in più periodi, ben cinque volte. In quegli anni il sindaco non veniva eletto direttamente dai cittadini, ma era scelto dal Consiglio comunale.

Una svolta storica arrivò nel 1993, quando entrò in vigore la legge sull’elezione diretta del sindaco. Il primo cittadino scelto direttamente dal popolo favarese fu il preside Gaetano Sanfilippo. La sua esperienza amministrativa, però, durò appena un anno, con le dimissioni anticipate. A succedergli fu Lorenzo Airò, che è l’unico sindaco eletto direttamente ad avere guidato Favara per due mandati, non consecutivi, il primo dal 1994 al 1997 e il secondo dal 2002 al 2007.

Un’altra data destinata a rimanere nella storia è il 2016, anno dell’elezione di Anna Alba, prima donna a ricoprire la carica di sindaco di Favara, alla guida di un’amministrazione espressione del Movimento 5 Stelle. Oggi Antonio Palumbo è il 103° sindaco della storia cittadina e l’ottavo eletto direttamente dai cittadini. Nell’ambito dell’iniziativa dedicata al recupero dell’Albo dei Sindaci, il primo cittadino ha voluto consegnare una copia dell’opera a Lorenzo Airò, copia che darà anche agli altri sindaci.
L’Albo restaurato, che si pui ammirare in Municipio, e di cui noi vi proponiamo una foto, non rappresenta soltanto un elenco di nomi, ma un autentico racconto della storia di Favara, delle persone che ne hanno guidato l’amministrazione e delle diverse stagioni politiche attraversate dalla comunità. Un patrimonio di memoria che oggi torna a disposizione dei cittadini, affinché il passato possa continuare a dialogare con il presente e con le future generazioni.


