HomeAltre notizieInterruzione del servizio di Guardia medica di Favara, ci sono le prime...

Interruzione del servizio di Guardia medica di Favara, ci sono le prime reazioni politiche

Arrivano le prime reazioni in merito alla chiusura del presidio di Guardia medica notturna di Favara (LEGGI QUI) con il servizio che non viene assicurato con continuità,  ma qualche giorno la settimana, mentre nei giorni di chiusura gli utenti devono rivolgersi alla Guardia medica di Comitini.

“La sospensione del servizio di Guardia medica notturna a Favara rappresenta una criticità che non può lasciare indifferenti – scrive Giuseppe Nobile segretario cittadino della DC – è necessario che il Sindaco, insieme alle istituzioni del territorio, avvii un confronto con la Direzione Strategica dell’ASP di Agrigento per comprendere le ragioni che hanno determinato questa situazione e individuare, con tempestività, le soluzioni più idonee per ripristinare il servizio”.

Giuseppe Nobile manifesta la piena disponibilità a collaborare affinché venga istituito un tavolo tecnico tra l’Amministrazione comunale, la Direzione dell’ASP e tutti gli attori coinvolti. “Un momento di confronto concreto che consenta di analizzare le reali esigenze del territorio, individuare le priorità e programmare interventi efficaci nell’interesse esclusivo dei cittadini”.

L’argomento viene affrontato da Alleanza Verdi e Sinistra, con il segretario Vincenzo Cassaro e il consigliere comunale Pasquale Cucchiara.

Pasquale Cucchiara e Vincenzo Cassaro

“Non siamo di fronte a un episodio isolato, ma alle conseguenze di precise scelte politiche operate dal centrodestra che governa la Regione Siciliana e il Paese – affermano – da anni assistiamo a una progressiva riduzione degli investimenti nella sanità pubblica, all’assenza di una seria programmazione del personale sanitario e al mancato piano straordinario di assunzioni necessario a garantire servizi essenziali nei territori”.

Per Cassaro e Cucchiara le problematiche sono anche a livello territoriale. “A questa situazione si aggiunge una scelta organizzativa dell’ASP di Agrigento che riteniamo profondamente sbagliata. L’applicazione di criteri di dimensionamento che prevedono che una città di oltre 30 mila abitanti debba fare riferimento, nelle ore di chiusura della Guardia Medica, a un comune molto più piccolo è una decisione che non tiene conto delle reali esigenze del territorio, della densità abitativa, dei flussi di utenza e del diritto dei cittadini ad avere un servizio sanitario di prossimità efficiente”.

Inserzione pubblicitaria

AVS annuncia la presentazione di una mozione consiliare con la quale il Consiglio comunale di Favara chiederà  formalmente all’ASP di Agrigento il ripristino immediato della piena operatività della Guardia Medica notturna, impegnando altresì il Sindaco a convocare con urgenza un tavolo istituzionale con la Direzione dell’ASP e con l’Assessorato regionale della Salute.

Sull’argomento interviene anche il PD di Favara che chiede “Soluzioni immediate per garantire un servizio essenziale”. «La carenza di medici disponibili, che oggi impedisce di garantire regolarmente il servizio, non può essere considerata un’emergenza imprevedibile. È il risultato di anni di insufficiente programmazione del personale sanitario e di investimenti inadeguati nella sanità pubblica, con ricadute che oggi pesano direttamente sui territori”.

Il PD chiede all’ASP di Agrigento di individuare con urgenza ogni soluzione utile a ripristinare il servizio di continuità assistenziale notturna per tutti i sette giorni della settimana. Anche il PD annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio comunale per chiedere il pieno ripristino del servizio e l’apertura di un confronto istituzionale con l’ASP e con l’Assessorato regionale della Salute, affinché vengano adottati interventi concreti e duraturi.

L’assessore comunale Laura Mossuto ci dice che si è subito attivata con i responsabili del servizio per avere un quadro  ufficiale della problematica. “Il Presidio di Guardia medica a Favara non è stato soppresso, il servizio non viene purtroppo reso in maniera continuativa, ma a fasi alterne per mancanza di disponibilità di medici.  Ho chiesto all’ASP di porre in essere tutte le iniziative possibili per risolvere il problema alla radice”.  L’assessore Mossuto ha anche avuto una interlocuzione con il dottor Santo Pitruzzella, presidente dell’Ordine dei medici, che ha assicurato un suo intervento.

ARTICOLI CORRELATI
- Advertisment -
Lipari Beneficenza
Vella-Expert

TI POTREBBERO INTERESSARE