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Porto Empedocle piange Paolo, l’ amico di tutti. Domani sarà lutto cittadino

È una domenica triste per Porto Empedocle che piange, da ieri, il noto imprenditore Paolo Ficarra, 46 anni, che insieme alla famiglia gestiva una storica agenzia di pompe funebri e un negozio di piante e fiori. Lascia la moglie Maria e due figli, Salvo e Gero, ma soprattutto lascia il vuoto non solo alla sua famiglia ma ad un’ intera comunità, che si estende oltre i confini empedoclini.

Da ieri sono centinaia gli attestati di stima, i ricordi, gli aneddoti pubblicati sui vari social di chi ha conosciuto Paolo, la cui vita è stata tragicamente interrotta a seguito delle gravissime ferite riportate dopo un pauroso incidente in moto accaduto sulla via Nereo a Lido Azzurro. Paolo si è schiantato su un muretto, come raccontano amici e parenti da ieri sconvolti e senza pace, per scansare un bambino che si trovava sulla carreggiata. Il sindaco di Porto Empedocle Calogero Martello, facendosi interprete del sentimento di commozione e dolore della famiglia e dell’intera comunità, in concomitanza con i funerali in programma domani alle 16.00 nella Chiesa Madre di via Roma, ha proclamato il lutto cittadino in segno di cordoglio solenne.

Anche nella “sua” Punta Grande, rinomata località balneare di Realmonte dove Paolo è cresciuto da bambino e che ha abitato fino a tre giorni fa, oggi si respira una domenica di luglio surreale. In segno di lutto i titolari degli stabilimenti balneari Maraja e Kaeso hanno annullato i classici intrattenimenti musicali della domenica, che allietano migliaia di bagnanti e turisti che affollano questa baia che si estende dai resti della Villa Romana fino a Punta Majata, a due passi dalla Scala dei Turchi.

Paolo è ricordato come un grande lavoratore, un amico di tutti, una persona allegra e cordiale. Lo dicono in tanti, in un continuo via vai di amici e parenti che si sono stretti attorno all’ atroce dolore della moglie, dei figli, della mamma, del fratello, delle sorelle e familiari.

Tifosissimo della Juve raccontava spesso la gioia vissuta con i due figli durante il primo viaggio a Torino, allo Stadium con tanto di selfie fatto al Museum, accanto ai trofei della squadra bianconera.

A Punta Grande faceva parte del gruppo storico dei “padellari”, che da decenni anima la “Padellata dell’ Amicizia” , attorno a quella mega padella dove vengono fritti centinaia di chili di gamberi.

L’ ultima gioia, prima del fatale schianto, qualche ora prima per festeggiare la maturità scientifica del suo primogenito Salvo, brillante ragazzo che aspira ad una carriera da ingegnere.

Sicilia Target si associa al dolore della famiglia di Paolo, nostro assiduo lettore

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