L’amministrazione comunale di Favara con propria delibera, la numero 63 del 23 giugno scorso, ha determinato il prezzo del biglietto, le modalità di fruizione del castello Chiaramonte, del Museo ornitologico e del Fondo antico del barone Mendola, con le relative tariffe d’uso.
Il regolamento era stato approvato dal Consiglio comunale con propria delibera, numero 84 del 23 dicembre 2025, e considerato che la determinazione delle tariffe è di competenza della Giunta, su proposta dell’assessore Carmen Lo Presti, sono stati determinati tutti i prezzi.

L’ingresso semplice individuale è di € 8,00, è previsto anche un ingresso ridotto del 50% per gli studenti universitari di età superiore a 25 anni. Queste le tariffe per l’uso delle varie stanze del castello: 400 euro per i matrimoni civili; € 50, 00 per un servizio fotografico; € 100,00 per riprese e spot televisivi a scopi commerciali. Il castello può essere usato anche per esposizioni e mostre: gratis il primo giorno; da 2 a 5 giorni €50 ,00, da 5 a 15 giorni €. 100,00. Cento euro anche la tariffa per convegni, conferenze, seminari e eventi politici, fino a tre giorni si paga € 200,00. L’uso giornaliero dalle 8 alle 20, del castello in esclusiva è fissato a 500 euro, oltre le ore 20:00 si sale fino a mille euro.
Lungo l’elenco anche degli ingressi gratuiti: non pagheranno il biglietto i cittadini di Favara ed i residenti della comunità Europea ed extracomunitari inferiori ai 25 anni; il personale docente della scuola, le guide turistiche, il personale di ruolo dell’assessorato ai beni culturali, i dipendenti del comune di Favara, i gruppi organizzati, di studenti accompagnati dai loro insegnanti. Gratis anche l’ingresso per i docenti e gli studenti delle facoltà di architettura, beni culturali, scienze della formazione ed altri indirizzi universitari. Gratis l’ingresso anche per gli studenti dell’Erasmus, per i docenti di storia dell’arte, per i giornalisti iscritti all’albo nazionale, per i portatori di handicap e un loro familiare accompagnatore, le associazioni di volontariato. Si entra gratis, come succede per altri beni culturali, nella giornata della prima domenica di ogni mese.

