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Corpus Domini, l’appello di don Burgio a Favara: «Legalità, ambiente e famiglie, qui si misura la nostra fede»

Una fede che si misura nella legalità, nel rispetto dell’ambiente e nella capacità di ricucire le ferite delle famiglie. È questo il tema dell’omelia pronunciata da don Davide Burgio in occasione della solennità del Corpus Domini, davanti a una Chiesa Madre gremita di fedeli per partecipare alla tradizionale processione per le vie della città.

Con parole dirette, il sacerdote della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo ha invitato la comunità favarese a interrogarsi sulla coerenza tra la partecipazione all’Eucaristia e la vita quotidiana. «Saremo popolo eucaristico quando spezzeremo quei lacci che ci ancorano alla logica della prepotenza facendo una scelta vera di legalità», ha affermato, denunciando l’indifferenza verso le iniziative dedicate alla memoria delle vittime delle mafie e alla promozione della cultura della legalità.
Non meno forte il richiamo alla tutela del territorio. Don Burgio ha evidenziato come non sia possibile definirsi custodi del creato continuando a tollerare degrado urbano, rifiuti abbandonati e scarsa attenzione per il bene comune. Un passaggio che ha chiamato direttamente in causa la responsabilità collettiva della città.
L’omelia ha poi allargato lo sguardo alle difficoltà sociali che attraversano Favara: famiglie segnate dalle dipendenze, persone schiacciate dal caro vita, malati costretti a confrontarsi con un sistema sanitario sempre più complesso e insufficiente. Situazioni che, secondo il sacerdote, richiedono una comunità cristiana capace di trasformare la fede in vicinanza concreta e solidarietà.
Al centro della riflessione è rimasto il significato profondo dell’Eucaristia, sintetizzato nei verbi «spezzare» e «dare». Per don Burgio, infatti, il cristiano è chiamato a spezzare tutto ciò che lo allontana dal Vangelo per poi donarsi agli altri, diventando segno di speranza nelle periferie esistenziali del proprio tempo.
«La vera sfida inizia domani», ha concluso il sacerdote, ricordando che la processione del Corpus Domini non termina lungo le strade cittadine, ma continua nella vita di ogni giorno, attraverso gesti concreti di giustizia, carità e attenzione verso chi vive nel bisogno.

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