“Uccidete pure me. L’idea che è in me non l’ucciderete mai.” Con questa celebre frase di Giacomo Matteotti, il Centro Studi “Antonio Russello”, presieduto da Sara Chianetta, celebra il 102° anniversario della morte del deputato socialista, assassinato il 10 giugno 1924 per il suo coraggioso impegno in difesa della democrazia e della libertà.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 10 giugno 2026 alle ore 18 al Castello Chiaramonte di Piazza Cavour, dove istituzioni, studiosi, artisti e cittadini si ritroveranno per rendere omaggio a una delle figure più significative della storia italiana del Novecento.
L’iniziativa, promossa dal Centro Studi Antonio Russello, vedrà la partecipazione straordinaria del magistrato Salvatore Cardinale, già Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, e dell’avvocato Enrico Quattrocchi, che offriranno una riflessione sul valore civile e politico dell’eredità matteottiana. Sono previsti inoltre gli interventi del Sindaco di Favara Antonio Palumbo, dell’Assessore Laura Mossuto, dell’operatore culturale Mimmo Alaimo e dello storico Calogero Castronovo. A coordinare l’incontro sarà Sara Chianetta, presidente del Centro Studi Antonio Russello.
La manifestazione sarà arricchita dalle letture affidate alle compagnie teatrali di Favara, dagli interventi musicali del pianista Andrei Mihai Bitoiu e dall’esposizione delle opere dell’artista Lia Rizzo.
L’evento intende ricordare non soltanto il tragico assassinio di Matteotti, ma soprattutto il suo straordinario esempio di integrità morale e di difesa delle istituzioni democratiche. Particolarmente significativo resta il discorso pronunciato alla Camera dei Deputati il 30 maggio 1924, nel quale denunciò con fermezza intimidazioni, violenze e irregolarità elettorali, pagando pochi giorni dopo con la vita il coraggio delle proprie convinzioni.
A oltre un secolo di distanza, il messaggio di Giacomo Matteotti continua a rappresentare un richiamo attuale ai valori della libertà, della legalità e della partecipazione democratica.
