Il Kamarat firma una delle imprese più emozionanti della sua storia recente e conquista la finale nazionale dei play-off di Eccellenza. Davanti a un “Vito Di Marco” gremito in ogni ordine di posto, i biancoazzurri ribaltano il pesante 2-0 dell’andata contro il Trebisacce, vincono 3-1 al termine dei tempi regolamentari e completano l’opera ai calci di rigore, staccando il pass per l’ultimo atto della corsa verso la Serie D.

Una giornata epica, vissuta tra emozioni, sofferenza e gioia incontenibile, che ha visto la formazione di Andrea Cammarata trascinare un’intera comunità verso un traguardo sognato da sedici anni.
Servono 135 minuti di battaglia per decretare il vincitore di una sfida intensa e spettacolare. Il Kamarat non smette mai di credere nella rimonta, supera i momenti più difficili e trova nel carattere, nella determinazione e nel sostegno del proprio pubblico le armi decisive per piegare la resistenza di un Trebisacce combattivo e ben organizzato.
Sin dalle prime battute i biancoazzurri mostrano di voler ribaltare il risultato dell’andata, alzando il ritmo e costringendo gli ospiti sulla difensiva. La pressione del Kamarat viene premiata al 30’, quando Pirce svetta di testa e firma il vantaggio che incendia lo stadio e riaccende le speranze di qualificazione.
La partita però resta apertissima e carica di tensione. Il Trebisacce trova il gol del pareggio, provando a spegnere l’entusiasmo dei padroni di casa. Ma la reazione del Kamarat è immediata e di grande orgoglio: la squadra continua a spingere e trova il nuovo vantaggio con Pisciotta, riportando la qualificazione in equilibrio.

Quando tutto sembra ormai deciso, arriva il colpo che cambia la storia della 31 maggio 2026. Al 93’, nel recupero, Mirabelli firma il 3-1 con un colpo di testa che manda la sfida ai tempi supplementari e fa esplodere nuovamente il “Di Marco”.
Nei trenta minuti aggiuntivi le due squadre si affrontano con grande intensità ma anche con la stanchezza evidente di una gara logorante. Il Kamarat prova a mantenere il controllo, sospinto da un pubblico instancabile, mentre il Trebisacce cerca di resistere e colpire in ripartenza. La difesa biancoazzurra però regge con ordine e sacrificio.
La qualificazione si decide così ai calci di rigore. Dal dischetto il Kamarat mostra freddezza e precisione, trasformando con sicurezza i propri tentativi. Il momento chiave arriva con il rigore di Baio, che avvicina i padroni di casa alla finale. Il sigillo definitivo lo mette il portiere Dolenti, protagonista assoluto della serata, che neutralizza il tiro di Pampaneo e fa esplodere la festa.
Al triplice fischio è apoteosi biancoazzurra. Giocatori, staff e tifosi si fondono in un unico abbraccio per celebrare una qualificazione storica, costruita con sacrificio, spirito di gruppo e una straordinaria forza mentale. Una vittoria che entra di diritto tra le pagine più importanti del club montano.
A distanza di dieci anni, il sogno Serie D continua a vivere. Il Kamarat si regala la finalissima nazionale contro l’Avola, in programma domenica prossima: un appuntamento che vale una stagione intera e che il popolo biancoazzurro si prepara a vivere con orgoglio e grande attesa.
