Appena cento metri dividono il plesso di via Rag. Angela D’Oro dell ‘I.C. “Falcone Borsellino” dalla Tenenza dei Carabinieri di Favara.
Appena cento passi da un presidio di cultura e formazione, la scuola, dove in ogni lezione sono permanenti dentro e fuori le aule i principi costituzionali e di educazione civica, ed un presidio di Legalità, la Caserma dei Carabinieri, dove ogni giorno negli uffici e nel territorio uomini e donne in divisa tutelano popolazione ed ambiente da ogni forma di micro e macro criminalità.
Ieri mattina questi cento passi di cinisiana memoria, sono stati fatti da cento alunni che frequento le quinte classi dell’ Istituto guidato dalla Dirigente Scolastica Maria Vella. Solcando quel cancello di ferro e quel recinto blindato di via Olanda alunni, docenti e anche la Dirigente Scolastica al seguito del gruppo, hanno trovato il comandante della Tenenza, il Luogotenente con cariche speciali Paolino Scibetta, a fare gli onori per la visita con un’accoglienza che rende ancora più umano un lungo che all’ esterno appare freddo e militare.
“Benvenuti a casa vostra, questa è la casa di tutti i favaresi ma anche di chi transita in questa città, punto di riferimento per la popolazione 365 giorni l’ anno, festivi compresi, dove la notte le luci illuminano uffici e piazzale, dove in città c’ è sempre una nostra auto a controllare il territorio”. Per gli alunni della scuola, che pochi giorni fa ha dedicato un’istallazione alle vittime di Capaci, è stata una mattinata da ricordare. Da Palermo è arrivata anche l’Unità Cinofila con un Pastore tedesco addestrato al fiuto per scovare trafficanti di droga.
Un esemplare disciplinato a compiti ben precisi e la cui azione è stata ben accolta dai giovani alunni. Un giorno speciale che ha permesso di “scoprire” cosa avviene durante una giornata di un carabiniere: gli uffici, la sala radio, la sala intercettazione, la stanza del Comandante, le celle di sicurezza, la sala mensa e gli alloggi. Ma anche le Unità mobili, con kit di pronto intervento e per le indagini. I militari hanno dato la possibilità di fare salire in auto quasi tutti gli alunni, azionando lampeggiatori e sirene.
“I carabinieri sono al servizio della gente- ha detto il Comandante Paolino Scibetta– e per la gente. È una missione che uomini e donne portano avanti nelle varie branche: dai reparti operativi a quelli speciali, dal nucleo radiomobile a quello ambientale. I carabinieri rappresentano lo Stato in ogni comune d’Italia, dove è presente anche in comunità piccole una piccola stazione. Ma il Carabiniere c’è ed è sempre fianco a fianco con la gente, con i ragazzi, con gli studenti”.
Pur essendo una forza militare chiamata a reprimere l’ordine pubblico gli uomini in servizio ci tengono a ribadire l’impegno di diffusione nelle scuole sul piano della prevenzione del crimine, passando da incontri tematici e partecipazione ad eventi scolastici. “Abbiamo “aperto” un luogo militare- ci dice il luogotenente Scibetta– proprio per un ponte con il territorio, per promuovere anche con queste visite percorsi di legalità con le scuole”.
La divisa affascina tutti e ai ragazzi, ma anche ai prof, non è sfuggita l’ opportunità di indossare giubbotti antiproiettili, usare la paletta e a farsi una foto con quel cappello che raffigura la fiamma.
