Un torneo di calcio nato per unire culture, valorizzare i giovani talenti e costruire nuovi percorsi di integrazione sociale. Si è conclusa, in occasione della Giornata dell’Africa e della Giornata internazionale dei bambini scomparsi, la prima edizione della Coppa AfroSiciliana, promossa dal Coordinamento dei Consolati Africani in Sicilia insieme alla Nazionale del Mediterraneo SSD presso il Centro Sportivo Green Prater, nell’ambito della seconda edizione della manifestazione AfroSiciliana.
Il progetto del trofeo è stato patrocinato dall’Unione Sportiva Nazionale ACLI e ha coinvolto, dal 19 maggio, dieci rappresentative ispirate ai Paesi africani presenti sul territorio siciliano, trasformando il campo da gioco in un luogo di incontro, dialogo interculturale e partecipazione.
“Il calcio che unisce. Il Mediterraneo che accoglie” è stato il filo conduttore dell’intera manifestazione, che ha visto protagonisti giovani provenienti da diverse comunità africane, accomunati dalla passione per lo sport e dal desiderio di condividere identità, appartenenza e valori comuni.
A conquistare il titolo della prima edizione è stato l’Atletic Club, in rappresentanza dello Zambia. Secondo posto per l’Academy Mediterraneo – Ghana, mentre sul terzo gradino del podio si è classificata la rappresentativa femminile del Burkina Faso. La cerimonia ufficiale di premiazione si è tenuta il 26 maggio alle ore 18.30 in Piazza Guglielmo II a Monreale, alla presenza delle istituzioni, dei rappresentanti consolari e delle società sportive coinvolte.
Tra le storie simbolo emerse durante il torneo c’è quella di Samuel, giovane arrivato dal Ghana in Sicilia quando era ancora bambino dopo aver attraversato il Mediterraneo. La sua passione per il calcio è nata giocando per le strade di Palermo insieme al padre; oggi è tra i protagonisti della Coppa AfroSiciliana. Una testimonianza che racconta il valore dello sport come strumento concreto di inclusione, crescita personale e dialogo tra culture.
La competizione si è rivelata anche un’importante occasione di scouting sportivo. Gli osservatori dell’Academy della Nazionale del Mediterraneo hanno individuato diversi giovani talenti provenienti dalle comunità africane presenti in Sicilia, tra cui alcuni promettenti calciatori marocchini con cui potrebbe nascere una futura collaborazione tecnica, oltre a un giovane talento nigeriano distintosi nella rappresentativa di Capo Verde e ad altri ragazzi che si sono messi in evidenza nel corso del torneo.
Il progetto, però, guarda già al futuro. Grazie alla collaborazione con il Coordinamento dei Consolati Africani, i migliori profili emersi durante la manifestazione potranno accedere, previa selezione, all’Academy della Nazionale del Mediterraneo, avviando così un percorso sportivo e formativo strutturato.
Da fine ottobre partirà inoltre un nuovo campionato dedicato alle comunità straniere, al Corpo Consolare di Palermo e alle associazioni del territorio. La competizione si svolgerà fino ad aprile e culminerà con una grande “Partita del Cuore” allo stadio Stadio Renzo Barbera, alla presenza di ex campioni di Serie A e Serie B chiamati a premiare le comunità protagoniste dell’iniziativa.
“La Coppa AfroSiciliana rappresenta soltanto l’inizio di un progetto molto più ampio – dichiara Vincenzo Lipari, presidente della Nazionale del Mediterraneo –. Nei prossimi anni vogliamo costruire una rete stabile tra comunità straniere, consolati, associazioni e territorio. Il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze è il valore più importante di questo percorso, perché lo sport rappresenta un linguaggio universale capace di unire culture, popoli e generazioni diverse. Attraverso il calcio vogliamo promuovere inclusione, rispetto, partecipazione e condivisione, contribuendo a costruire una comunità sempre più aperta e solidale”.
Il Console Onorario del Ghana, Francesco Campagna, portavoce del Coordinamento dei Consolati Africani in Sicilia, aggiunge: “La Coppa AfroSiciliana è stata molto più di un semplice torneo sportivo. Ancora una volta il linguaggio dello sport apre un percorso comune, favorendo inclusione, dialogo e condivisione tra culture diverse. Siamo orgogliosi di aver inserito questa iniziativa all’interno della manifestazione AfroSiciliana, offrendo ai più giovani uno spazio di partecipazione e confronto che troppo spesso manca nei progetti dedicati ai territori e alle comunità. Il torneo ci ha permesso di intercettare desideri, aspirazioni e talenti di tanti giovani spesso ai margini delle iniziative sociali e culturali. Auspico che già dal prossimo anno possano aderire nuovi rappresentanti di altri Paesi africani, seguendo l’esempio delle squadre del Marocco e della Tunisia che hanno partecipato a questa edizione. Questo torneo rappresenta soltanto il primo passo di un progetto destinato a crescere e consolidarsi negli anni”.
