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CastrumFavara, il grazie del mister Pietro Infantino: “Questa squadra è stata una famiglia”

A due settimane dalla conclusione del campionato, l’allenatore della CastrumFavara, Pietro Infantino, ha affidato ai social un lungo e sentito messaggio di ringraziamento rivolto a squadra, società, tifosi e collaboratori, chiudendo così una stagione intensa e ricca di emozioni.

Un post pubblicato sul proprio profilo Facebook nel quale il tecnico montano gialloblù ha voluto ripercorrere il cammino della stagione 2025/2026, conclusa con il raggiungimento della salvezza ottenuta con una settimana di anticipo rispetto al precedente campionato, sottolineando soprattutto il valore umano del gruppo costruito durante l’anno. Infantino ha scelto di aprire il suo messaggio con una celebre frase di Madre Teresa di Calcutta: “Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare”.

Parole che il tecnico gialloblù ha voluto legare all’esperienza vissuta a Favara, definendo la stagione “difficilmente dimenticabile”, nella quale “qualcosa di importante è stato scritto e nessuno potrà cancellarlo”. Nel lungo ringraziamento, Infantino si è rivolto in primo luogo ai suoi calciatori, elogiandone sacrificio, spirito di appartenenza e capacità di fare gruppo: “Avete dato tutto per questa maglia, affrontando sacrifici e difficoltà senza mai mollare. Ma soprattutto avete creato una famiglia: uomini prima che calciatori”. Il mister ha evidenziato come ogni componente della rosa, dai titolari ai meno impiegati, abbia contribuito alla realizzazione di un “sogno”, ribadendo i valori trasmessi durante la stagione: rispetto, professionalità, dignità e fiducia nelle proprie capacità. Parole di grande riconoscenza anche per il suo staff tecnico composto dai collaboratori Dario Di Dio, Francesco Fanara, dal preparatore dei portieri Giovanni Costantino e dal professor Michele Gallo, definiti fondamentali per aver affrontato con determinazione un percorso pieno di ostacoli. Un passaggio speciale è stato dedicato anche allo staff sanitario, ai magazzinieri Paolo e Maria, ai cuochi Rosario e Ciccio Caramazza, oltre a tutti i collaboratori che lavorano quotidianamente dietro le quinte per il bene della squadra.

Infantino ha poi ringraziato la società, i presidenti, il direttore sportivo Piazza e Salvatore Principato per la collaborazione costante, soffermandosi in particolare su Pasquale Capodici e il direttore Cusumano, indicati come “i veri fautori” del suo ritorno a Favara.
Non è mancato il tributo ai tifosi e all’intero ambiente favarese: “Gli Ultrà della Curva Nord, il vostro coro nei miei confronti e il fatto di essere riconosciuto come uno di voi mi gratifica e mi onora”. Il tecnico ha inoltre espresso gratitudine agli organi di stampa, ai social media e all’addetto stampa Peppe Piscopo insieme a Roberta Piscopo e a Radio RF 101 per la visibilità garantita durante l’anno. Nel finale del messaggio, il pensiero più personale è stato rivolto alla famiglia e al padre scomparso, definito il suo “maestro”: “Grazie alla mia famiglia che, anche quando ero assente, non mi ha mai fatto mancare il proprio sostegno. Grazie al mio maestro che da lassù mi avrà consigliato nelle scelte giuste. Grazie papà”. Il messaggio si conclude con un saluto carico di affetto verso tutta Favara e con il tradizionale motto: “Forza Favara”.

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