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“La legalità non ammette silenzi”: al Castello Chiaramonte di Favara gli studenti della scuola “V Brancati” rileggono Manzoni

La grande letteratura come strumento di educazione civica e crescita collettiva. È questo il tema centrale della manifestazione organizzata dall’Istituto Comprensivo “Vitaliano Brancati” nell’ambito della XVIII edizione della Festa della Legalità, ideata da Gaetano Scorsone e ospitata al Castello Chiaramonte di Favara.

Gli studenti hanno portato in scena il tema “La legalità non ammette silenzi. Consapevolezza per capire, responsabilità per agire, libertà per essere”, attraverso una rilettura moderna de “I Promessi Sposi”.  Un percorso intenso e partecipato che ha coinvolto alunni di diversi plessi scolastici, chiamati a riflettere su temi attuali come giustizia, coraggio morale, responsabilità e contrasto all’indifferenza.

Drammatizzazioni, letture e laboratori hanno trasformato i personaggi manzoniani in simboli contemporanei: Don Rodrigo emblema dell’arroganza e del sopruso, Fra Cristoforo, Lucia e Renzo esempio di chi sceglie di non restare in silenzio davanti alle ingiustizie. La dirigente scolastica Carmelina Broccia ha ribadito il ruolo centrale della scuola nella formazione delle nuove generazioni: «La scuola è il primo presidio di cittadinanza, il luogo dove si formano coscienze libere, critiche e responsabili». Sulla stessa linea il sindaco Antonio Palumbo, che ha invitato i giovani a non essere indifferenti davanti a episodi di violenza e bullismo. Particolarmente significativo l’intervento del Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, che ha ricordato ai ragazzi come la legalità si costruisca attraverso piccoli gesti quotidiani.

Presente anche la direttrice della Casa Circondariale di Agrigento, Anna Puci, che ha sottolineato il valore del carcere come occasione di recupero e rinascita, evidenziando l’importanza della cultura e dell’istruzione nella crescita personale. Alla manifestazione hanno preso parte anche la direttrice dell’Archivio di Stato di Agrigento Rossana Florio, il Commissario Capo Andrea Palermo, delegato dal Questore, Luigi Gentile in rappresentanza del dirigente dell’Ambito Territoriale di Agrigento, il comandante della Tenenza dei Carabinieri di Favara Paolino Scibetta, l’Arciprete don Nino Gulli e Gaetano Scorsone, promotore e coordinatore della Festa della Legalità, insieme a numerosi rappresentanti del mondo scolastico, culturale e associativo.

L’evento è stato coordinato dall’insegnante Franca Di Stefano, che ha seguito gli interventi dei partecipanti. Fondamentale anche il lavoro corale di docenti, famiglie, collaboratori scolastici e studenti che hanno contribuito alla riuscita della giornata. A chiudere la manifestazione, le note dell’“Inno alla Gioia”, intonato dai bambini come simbolo di speranza, unità e fiducia nel futuro: un messaggio intenso che ha ribadito come la legalità si impari fin da piccoli e si costruisca insieme, attraverso l’impegno condiviso di scuola, istituzioni e comunità.

 

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