In occasione della Giornata Internazionale dell’Ostetrica, il Consultorio ” George Sand” di Favara diretto da Luigi Sferrazza, ha ospitato oggi un interessante incontro dedicato al tema “Prendersi cura di chi nasce e di chi accompagna la nascita”.
L’evento, organizzato dall’Ordine della Professione Ostetrica di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, presieduto da Federica Arancio, ostetrica dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, ha visto la partecipazione di numerose professioniste desiderose di approfondire l’importanza della cura come presenza, ascolto e relazione, oltre che come atto clinico.
Al centro dell’incontro la dimensione emotiva e relazionale della professione ostetrica. Le psicologhe Angela Bruno, Olga Milano, Margherita Sferrazza, Rosaria D’Amaro e Annalisa Palillo hanno accompagnato le ostetriche in un percorso di riflessione sul ruolo che la salute emotiva gioca durante il percorso nascita, affrontando anche contesti delicati come il codice rosa e il lutto perinatale. Un’attenzione particolare è stata riservata ai consigli pratici e agli strumenti per lavorare con maggiore serenità e consapevolezza. Le psicologhe hanno offerto spunti preziosi per gestire lo stress, rafforzare il benessere emotivo e costruire relazioni empatiche con le famiglie, sottolineando come il benessere delle ostetriche influisca direttamente sulla qualità dell’esperienza di nascita. “La salute e l’equilibrio delle ostetriche si riflettono sulla donna e sulla famiglia. Quando un’ostetrica sta bene, la nascita diventa un’esperienza positiva e la comunità cresce in fiducia e armonia – ha spiegato la presidente Federica Arancio – Sostenere la nostra professione significa investire nel futuro della società stessa”.
L’incontro si è concluso con un momento di gruppo dialogico, durante il quale ogni partecipante ha potuto condividere esperienze, riflessioni e stimoli pratici, rafforzando il senso di comunità professionale e il supporto reciproco. Un’iniziativa che ha celebrato la competenza, la dedizione e l’umanità delle ostetriche, ricordando quanto sia fondamentale prendersi cura non solo della vita che nasce, ma anche di chi la accompagna.
