A quattro anni dall’elezione del sindaco di Favara Antonio Palumbo, espressione di Rifondazione Comunista e definito da molti “il sindaco più a sinistra d’Italia”, la coalizione “Scegli Progetto Comune” ha promosso un incontro pubblico per fare il punto sull’attuazione del programma amministrativo.
Un’occasione di bilancio, ma anche di rilancio, che ha visto la partecipazione di amministratori, militanti e cittadini. L’incontro, moderato da Antonio Liotta, anima del progetto e già vice sindaco di Palumbo, si è aperto con una ricognizione puntuale di quanto realizzato in un contesto inizialmente estremamente complesso.
A ripercorrere l’esperienza politica ed amministrativa Pasquale Cucchiara, consigliere comunale segretario provinciale di AVS – Sinistra Italiana, e Salvatore Bellavia, consigliere comunale e segretario cittadino del PD. Quindi il sindaco Antonio Palumbo che, prima di riavvolgere il nastro e parlare del lavoro fatto in questi 4 anni, ha voluto togliersi qualche “sassolino” stigmatizzando gli attacchi subiti , le denunce “non politiche” di anonimi tendenti a colpirlo personalmente, anche per il lavoro svolto e per i tanti no che ha detto. Quindi il report del lavoro svolto, difficile, tortuoso ma che ha dato tanti frutti.
“Al momento dell’insediamento il Comune versava in una condizione di dissesto finanziario che ne limitava fortemente la capacità operativa. In questi anni, uno degli obiettivi prioritari dell’amministrazione è stato il risanamento dei conti pubblici. Un lavoro lungo che ha riguardato il superamento del dissesto, la riorganizzazione della spesa, il recupero dell’evasione e una più efficace riscossione dei tributi. I risultati, sono significativi: il Comune è passato dal 20% all’attuale 55% di riscossione, ha progressivamente recuperato margini di agibilità finanziaria, ponendo le basi per una gestione più stabile e programmata”.
Parallelamente, l’amministrazione ha saputo intercettare importanti risorse esterne, in particolare attraverso i fondi del PNRR. “Circa 50 milioni di euro con interventi che stanno trasformando il territorio: dalle infrastrutture alla scuola, dalla riqualificazione urbana fino alla valorizzazione del patrimonio culturale”. In evidenza la scuola “Antonio Mendola”, l’efficientamento energetico, l’ex Boccone del Povero, ora sede del Comune, il Castello Chiaramonte e il Museo multimediale delle Vie dello zolfo. “Diversi progetti sono già in fase avanzata o conclusi, mentre altri sono in corso di realizzazione e rappresentano una delle principali sfide per l’ultimo anno di mandato”.
Un altro ambito su cui la coalizione ha rivendicato risultati concreti è quello della macchina amministrativa. “Negli anni si è lavorato per rafforzare e rinnovare l’organico comunale, con l’ingresso di nuove forze su tutti i vigili urbani, la riorganizzazione dei servizi”. È stato avviato un processo di riqualificazione delle competenze interne, con un nuovo assetto dei funzionari e una maggiore efficienza degli uffici. “Un cambiamento spesso meno visibile, ma fondamentale per garantire servizi migliori ai cittadini e sostenere l’attuazione delle politiche pubbliche”.
Non sono mancati, nel corso dell’incontro, riferimenti a ciò che resta da fare. “L’ultimo anno di sindacatura sarà decisivo per completare i progetti avviati e tradurre in risultati tangibili gli investimenti programmati. In particolare, l’attenzione sarà rivolta al nuovo bando per il sevizio di nettezza urbana”.
In conclusione, l’assemblea ha assunto anche un chiaro significato politico. “Scegli Progetto Comune” ha rilanciato il proprio percorso come un’esperienza aperta, inclusiva e radicata nel territorio. In vista delle prossime elezioni amministrative, in programma nella primavera del 2027, il progetto punta a rafforzarsi ulteriormente, facendo tesoro del lavoro svolto e delle sfide ancora aperte. “La nostra coalizione è aperta ad altre forze sociali, civiche e politiche che condividano un’idea di città fondata su equità, partecipazione e giustizia sociale”.
